L’unica vera vincitrice delle primarie, indette dal Partito Democratico per eleggere il nuovo segretario della Regione Campania, è stata la scarsa affluenza di partecipanti. Basso, bassissimo, infatti, il numero dei simpatizzanti che durante lo scorso weekend si sono recati alla sede locale del Pd, esattamente in via Circumvallazione, ad esprimere la loro preferenza: soltanto 436 partecipanti.

Tre sono stati i candidati a Segretario regionale e sei gli aspiranti membri del congresso per Torre del Greco:
– Velia Matarese, Giuliano Orsino e Clelia Gorga per Assunta Tartaglione (totale complessivo di voti 229);
– Giuseppina Orpello e Annarita Bruno per Michele Grimaldi (totale complessivo di voti 91);
– Carlo Ceglia per Guglielmo Vaccaro (totale complessivo di voti 113).
Ad avere miglior sorte tra i tre, a Torre del greco come nel resto della Campania, è stata comunque Assunta Tartaglione. Per i sei corallini non c’è stato nulla da fare: nessuno di loro si è “guadagnato” il “posto” nel congresso regionale considerate le poche preferenze ottenute alle urne del Pd.
I cittadini torresi hanno quindi detto la loro con la loro assenza: probabilmente non si sentono rappresentati da quei nomi, alcuni perfino estranei alla vita quotidiana cittadina, o forse è il partito intero che deve mettersi in discussione, sia a livello cittadino che nazionale.

Ad ogni modo, qualunque sia il vero motivo che ha tenuto i simpatizzanti lontani dalle primarie, ciò che è palese è che queste primarie di febbraio 2014 sono state una vera e propria sconfitta per il Pd torrese, anche e soprattutto se si pensa che nella vicina Boscotrecase, cittadina da una densità abitativa più bassa di quella di Torre del Greco, alle urne è stata registrata un’affluenza pari al doppio rispetto a quella registrata sul territorio corallino: quasi mille votanti contro i quasi 500 torresi.
Doveroso, alla luce dei risultati e di quanto emerso da questa tornata, un bilancio a livello locale. Il segretario cittadino, Vittorio Cuciniello, dovrebbe fare i conti con il risultato ottenuto e cioè con la massiccia delusione derivante dalla bassa affluenza. Soddisfazione, invece, per Carlo Ceglia: da solo, infatti, è riuscito a strappare ben 113 voti.

“Vaccaro, con il sottoscritto come unico candidato a Torre del Greco, ha strappato circa 1/3 dei voti totali! Le altre due liste, che contavano su tre e due candidati torresi, hanno ottenuto una somma di 320 voti, una media quindi di soli 64 voti a candidato – commenta con vena polemica Ceglia -. Per me è un ottimo risultato personale, ma mi spiace non poter dire lo stesso del partito. I dati finali – prosegue – sono una condanna per chi dovrebbe ergersi a fulcro per la partecipazione attiva della gente. A Torre del Greco hanno votato solo 436 persone. Vaccaro non ha vinto in Campania, ma quello di Torre del Greco rappresenta uno dei risultati migliori nella circoscrizione. Tutto il partito locale – aggiunge Ceglia – era diviso tra Tartaglione e Grimaldi, ed i nomi presenti nelle liste concorrenti ne erano l’esempio pratico. La mia – precisa – è stata una scelta solitaria e verso il cambiamento. Vedere l’appoggio di tante persone è stata una piacevole sorpresa e l’aver ricevuto più consensi degli altri candidati è un segno di affetto che accolgo con gioia. Quei pochi che hanno speso la loro domenica alle urne hanno dato un segnale chiaro. Forse l’ultimo. Ora spetta al partito raccoglierlo ed avviare una nuova fase che non tenda più ad escludere i cittadini, ma includerli nella partecipazione attiva. Infine – conclude – un grazie particolare alle 113 persone che hanno preferito la mia corsa solitaria!”.
Antonio Civitillo