Pomigliano d’Arco – Scoperto nell’area vesuviana una stamperia clandestina ove sono stati rinvenuti circa 36 milioni di euro falsi. I falsari, due campani di anni 3 e 37 residenti a Casoria e Napoli, tratti in arresto per falsificazione di banconote. Sono stati sorpresi mentre erano intenti a stampare e confezionare banconote in tagli da 50 euro, pronte per essere illecitamente immesse sul mercato.

L’opificio, attrezzato con macchine da stampa off set particolarmente sofisticate e altamente performanti, era stato ricavato all’interno di un immobile ove veniva svolta l’attività un’attività commerciale legata alla lavorazione e commercializzazione di carne suina nell’area industriale del comune di Pomigliano d’Arco (NA).
In particolare i locali utilizzati come stamperia clandestina, di proprietà di una società di leasing estranea alla vicenda e locati al titolare dell’attività di produzione di insaccati erano collocati a piano terra dell’edificio.

I finanziari, insospettiti degli inusuali movimenti di mezzi pesanti utilizzati per trasportare le voluminose apparecchiature presso l’opificio, hanno operato una costante sorveglianza di luogo, ricostruendo i movimenti degli indagati.

Il tempestivo controllo dei militari della Guardia di Finanza coadiuvati dal Servizio Aereo del Corpo e dalla componente specializzata dei Bachi Verdi del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, ha impedito ai due responsabili di darsi alla fuga , cogliendoli in flagranza di reato. Infine gli accertamenti delle banconote hanno confermato di ingannare facilmente chiunque ne fosse venuto in possesso.




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