Comune inadempiente, dov’è il Piano di Protezione Civile?

Nonostante i rischi ai quali il territorio corallino è esposto, il Piano di Protezione Civile è inesistente. Eppure c’è un dirigente che dovrebbe occuparsi di svolgere questo lavoro: l’Architetto Michele Sannino – dirigente U.O. Protezione Civile Attività e Procedure connesse alla Protezione Civile – Supporto manifestazioni culturali, sportive ai fini di prevenzione e sicurezza per l’incolumità. Questa mancanza persiste nonostante da oltre un anno sia stata emanata una Legge – la nr 100 del 12 luglio 2012 (recante disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile) – che sancisce l’obbligo, da parte di tutti i Comuni italiani, di elaborare e adottare entro novanta giorni dalla sua entrata in vigore il Piano di Protezione Civile. Inoltre, con una missiva datata 23 settembre 2013, inviata dalla Prefettura – Ufficio Territorio di Napoli – ai vari comuni della Provincia si chiedeva la predisposizione e/o l’aggiornamento dei piani comunali di protezione civile. Di fatto: il comune di Torre del Greco è inadempiente. E’ da ottobre 2013 che noi de La Torre scriviamo sull’inadempienza del Comune, ponendo domande sia al Sindaco Malinconico e al dirigente Sannino, ma nessuno dei due risponde. Lo stesso Sindaco, ricordiamo, non vuol far chiarezza anche su altre vicende. Non da meno è Sannino. Entrambi hanno lo stesso “vizietto”: essere poco trasparenti. Ma Malinconico non si è potuto sottrarre alla

Telecamere di Terra!, trasmissione che va in onda su Rete 4 (il video su www.latorre1905.it), che proprio il 18 novembre scorso ha fatto uno speciale, ben elaborato ed equilibrato, sul rischio Vesuvio. Ironia della sorte, la giornalista della nota trasmissione rivolge al Sindaco domande sul Piano di Protezione Civile. Malinconico, che appare oggettivamente molto imbarazzato, risponde con parole dalle quali si evince chiaramente che il Piano non esiste, nonostante la Legge nr 100 del 2012 ne sancisca l’obbligo. Insomma, al Comune di Torre del Greco ci sono dirigenti e dipendenti che vengono pagati, e che probabilmente prendono anche premi: ma per fare cosa? Ancora, la vicenda aumenta il rammarico quando il Sindaco, quello stesso Sindaco dalle “dimissioni irrevocabili”, del rigore, della trasparenza e d ella legalità, se ne sta a guardare, nonostante sia a conoscenza di queste gravi inadempienze. In merito al Piano di Protezione Civile, vogliamo ricordare che non serve solo per il Rischio Vesuvio, ma anche per altre calamità. In merito alla legalità, ricordiamo a tutti i nostri lettori che coloro che svolgono un ruolo pubblico sono tenuti rispondere alle domande che vengono loro poste per iscritto entro 30 giorni. Coloro che continuano a non rispondere, di fatto, stanno violando la legge sulla trasparenza, commettono omissioni che configurano condotte civilmente illecite e forse penali.

Antonio Civitillo

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 11 dicembre 2013