Ieri il “Maradona” era tutto per Antonio Juliano (detto ‘Totonno’, grande capitano del Napoli per lunghi anni), purtroppo scomparso da pochi giorni. Anche come dirigente ha legato il suo nome ad operazioni eccezionali, come gli acquisti di Krol e Maradona. Prima ancora che terminasse il minuto di silenzio in suo onore, lo stadio intero l’ha omaggiato con un lungo applauso.

Poi è iniziato l’incontro con il Cagliari, per oltre sessanta minuti non particolarmente interessante: gli azzurri a “spingere” con continuità, ma con scarsi risultati, ed i sardi a difendersi ordinatamente. L’ingresso in campo di Mario Rui ha deterninato la svolta: Kvara è ritornato nella sua vecchia posizione, a ridosso dell’area di rigore, con maggiore incisività. Un bel cross del portoghese (lanciato dal georgiano) e vantaggio messo a segno da Osimhen, vanificato in breve dal pareggio di Pavoletti, non marcato a dovere da Juan Jesus (ADL deve assolutamente intervenire sul mercato per l’acquisto di un difensore all’altezza!).



Sul finire, un “miracolo” di Osimhen ha consentito a Kvara la rete della vittoria sugli isolani. Segnaliamo anche un bel gol di Politano, annullato, a mio parere ingiustamente, per un “fuorigioco di posizione” di Osimhen. Bene. E’ tornata, dopo un’eternità, la conquista dei tre punti in casa. Anche in classifica ci siamo riappropriati del quarto posto, per il quale stanno lottando, insieme a noi, almeno altre cinque squadre. Però se il Napoli continuerà a “fare il Napoli” siamo sicuri: il prossimo anno saremo ancora in Champions!
Ernesto Pucciarelli