In merito al primo consiglio comunale che ha inaugurato l’amministrazione Borriello, a rilasciare le sue dichiarazioni è stato Domenico Maida, consigliere a palazzo Baronale e braccio destro del parlamentare Nello Formisano.
Maida ha spaziato su più punti attuali e non ha mancato di fare riflessioni su quanto sta accadendo nella cittadina del corallo.
“Il sindaco Borriello – sostiene Maida – non perde tempo a smentirsi. Attraverso dei manifesti apparsi subito dopo la sua elezione si proclamava il sindaco di tutti, e adesso offende il 46% della città rappresentato dai banchi dell’opposizione uscita sconfitta dalle urne proprio contro Borriello.

Domenico-Maida-ConsigliereIl ruolo del presidente del consiglio, lo ricordo a me stesso, e’ quello di super partes, non a caso per la sua elezione occorrono i 2/3 dell’intera assise comunale, cosa impossibile con i soli voti della maggioranza, quello che e’ accaduto e’ di una gravità inaudita che offende e calpesta i principi elementari della democrazia; non solo non siamo stati portati a conoscenza del consigliere indicato  da loro per ricoprire tale ruolo e capire se ci fosse o meno il gradimento dell’opposizione, ma ci ha offesi non consultandoci neanche sull’indicazione del vice presidente, notoriamente indicato dall’opposizione.

Abbiamo provato – continua – senza successo a proporre tra i banchi della maggioranza il nome dell’avvocato Clelia Gorga spiegandone le motivazioni: in primo luogo perchè rappresentava l’indicazione di quel 46% della città da noi opposizione rappresentata e in secondo luogo, visto che per la prima volta si è andati al voto con la nuova legge elettorale – che prevede il voto di genere – la nostra indicazione poteva essere la giusta sintesi per consentire ad una donna di rivestire l’incarico di vice presidente del consiglio comunale; invece così facendo il sindaco Borriello ha dimostrato di non essere il “sindaco di tutti” ma solo di se stesso confermando le mie preoccupazioni; anzi aggiungerei che all’indomani delle consultazioni elettorali ha nominato gli assessori richiamando tra i banchi della maggioranza, per logica di slittamento, tutti i consiglieri suoi discepoli designando cosi’ una maggioranza politica ed una giunta che lo consacrano non “sindaco” ma “commissario prefettizio”, cioè colui che ha i poteri del consiglio e della giunta per esercitarli in completa autonomia, cosa riuscita alla perfezione stamattina durante la prima seduta del consiglio comunale grazie anche alla compiacenza del consigliere Alfonso Ascione e dell’inaspettato modo di prestarsi al gioco del consigliere D’Elia del M5S che, in barba ai proclami di non rivestire alcun incarico – cosi’ come disciplinato dal loro regolamento –  incassa invece due posizioni: quella di vice presidente del consiglio comunale e quella di componente supplente della commissione elettorale. Mi sia concessa una piccola chiosa: in un momento dove l’amministratore deve fare i conti necessariamente con la spending review il sindaco Borriello ha ritenuto di convocare la prima seduta del consiglio comunale di sabato rendendolo straordinario, con un sicuro aggravio sulle spese dell’ente e su  quelle di noi contribuenti, sinceramente proprio non ne capisco le ragioni. L’articolo 40 del testo unico degli enti locali recita che il primo consiglio comunale deve tenersi entro dieci giorni dalla proclamazione degli eletti, cosa avvenuta lunedì 21 luglio; il sindaco aveva tempo e modo di convocarlo fino al giorno giovedì 31 luglio, magari sempre di mattina evitando spese straordinarie, visto che si sarebbe tenuto negli orari di apertura degli uffici comunali; voci di corridoio mi dicono che la scelta e’ stata determinata direttamente dal sindaco per la sua imminente partenza per le vacanze estive, se e’ confermato questo – mi auguro di no – ritengo sia una cosa grave, ancor più grave considerando che andrebbe in vacanza con lo stipendio da sindaco pagato da noi cittadini; se questo corrispondesse al vero – conclude Maida –  a nome del mio partito chiedo ufficialmente al sindaco Borriello di rinunciare al vitalizio da sindaco relativo al mese di agosto per pagare i costi straordinari di questo consiglio comunale determinati per una scelta sicuramente evitabile”.