“Accogliamo con piacere le parole del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, che ha escluso in maniera Romina-Stilo-invernocategorica qualsiasi teoria del gender all’interno della riforma denominata Buona scuola. Allo stesso tempo però vigileremo affinché quanto affermato dall’esponente del Governo Renzi sia poi mantenuto, evidenziando che al momento la firma del patto di corresponsabilità da parte dei dirigenti scolastici degli istituti cittadini è assolutamente necessario”.
Usa toni tranquilli l’assessore alla Pubblica istruzione, Romina Stilo, dopo le polemiche che nei giorni scorsi hanno spinto diversi genitori a chiedere chiarimenti a palazzo La Salle e a scrivere più di una missiva indirizzata proprio all’assessorato di riferimento. L’esponente della giunta guidata dal sindaco Ciro Borriello si rifà alla circolare che la scorsa settimana il ministro Giannini ha inviato alle scuole per rispondere in via ufficiale alle polemiche sui programmi. Che il governo e gli esperti hanno da tempo ribadito essere pretestuose: “Chi ha parlato e continua a parlare di ‘teoria gender’ in relazione al progetto educativo del governo Renzi sulla scuola compie una truffa culturale e voglio dire con chiarezza che ci tuteleremo con gli strumenti adeguati” ha detto il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, in una recente intervista. “Sono parole chiare – conclude l’esponente della giunta guidata dal sindaco Ciro Borriello – che non lasciano spazio a possibili interpretazioni. Comunque mi sento di dire alla gente che ancora si rivolge a noi in maniera estremamente preoccupata, che su questa cosa saremo sempre vigili”.