Portici – In una location unica e suggestiva quale il Galoppatoio Reale della Reggia di Portici (Na), dal 20 al 30 dicembre prende vita “Essenze”, personale di Carmen Novaco, a cura di Rossella Savarese gallerista e curatrice SyArt Gallery. L’inaugurazione ha luogo venerdì 20 dicembre alle ore 17.30.

Le opere presenti in mostra sedimentano e prendono forma in una fase in cui Carmen Novaco sente l’urgenza di sperimentare e condividere risultati inediti. Necessità di rottura, un’arsione interna con conseguente sperimentazione e godimento di ciò che al suo interno vi si rivela. Concretamente il tutto ha origine e fine in uno spazio simbolico. Protagonista uno dei cinque solidi platonici: il cubo. Opere che, in linea con il suo fare artistico, presentano e strutturano maggiormente il suo percorso. I materiali impiegati: lastre in metallo e legno. Le sei facce del solido accolgono e diffondono la luce in maniera distinta, la scelta di un elemento unico e protagonista non ne compromette varietà e variabilità. Le sue indiscusse radici costruttiviste, la scelta di materiale riciclato, l’elemento tecnologico e l’aspetto ludico degli esordi quali basi stabili da cui intessere un dialogo ex-novo. La straordinaria regolarità del solido, dal cui angolo o lato possiamo conoscere il resto, appaiono sintesi perfetta dell’essere profondo di Carmen Novaco.

Il percorso espositivo trae origine da un seme, un’opera prima: “Essenza” scultura realizzata con lastre in acciaio, sezionate a laser e sottoposta ad un processo di sabbiatura e satinatura, con inserti in alluminio a cera persa. Realizzata nel 2018 in occasione del SyArt Festival ed in permanenza a Sorrento in piazza S. Antonino, uno dei luoghi simbolo della terra delle Sirene. Maestria ed innovazione si fondono nel lavoro dell’artista, una sintesi di un nuovo percorso artistico che vede l’autrice impegnata sul tema delle “rotture”; una condizione necessaria e vitale verso l’apertura, simbolicamente rappresentata dagli spigoli metallici che, con forza e determinazione, si spingono oltre uno spazio concreto, verso il nuovo. La necessità di comunicare attraverso l’oggetto, l’aspetto ludico ed il coinvolgimento del fruitore sono lo snodo del contenuto di questa mostra. Tasselli multicolore in movimento, spigoli che irrompono, frammenti e sezioni, pannelli che s’intersecano invitano lo spettatore a toccar con mano divenendone quindi fruitore e dando compimento all’opera stessa. In alcuni lavori lo spostamento dei cubi permette nuove combinazioni e risultati inaspettati, metafora del principio di azione e reazione. Possiamo mutare la realtà attraverso la nostra azione ci sussurra Carmen Novaco. Partendo dal cubo, sintesi perfetta di equilibrio e stabilità, l’ oggetto-soggetto reiterato testimonia pluralità di risultati artistici di spessore. Carmen Novaco dimostra una maturità di intenti, rimodulando basi e dettami radicati, esplora nuovi risultati artistici confermando l’unicità del suo linguaggio, mutevole ma riconoscibile.

Catalogo in sede con testi critici di Rossella Savarese, Rosario Pinto e Maurizio Vitiello.

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