Presentazione a Torre del romanzo redatto in lingua torrese
Lo scorso giovedì 21 novembre, presso la sede dell’Associazione Culturale La Giostra, Enrico Parola ha presentato il suo libro “Andrea Maldacena-corsaro di Torre del Greco” (ESA edizioni). Il testo è un romanzo redatto in lingua torrese e liberamente ispirato al personaggio leggendario di Maldacena, che si narra avesse strenuamente difeso i pescatori di corallo torresi dagli assalti dei saraceni, traendo anche in salvo una statua della Madonna di Costantinopoli, sottratta al bottino degli infe- deli predatori. I torresi sanno bene che la storica chiesa cittadina intitolata alla suddetta Madonna, attualmente è purtroppo in condizioni di grave degrado, come altre chiese storiche nel nostro Comune; del resto il dott. Parola ha deciso di devolvere l’intero incasso della vendita del suo libro alla Chiesa di Portosalvo, alla mensa della Chiesa dell’Annunziata e all’Unitalsi torrese. Ma torniamo al testo e al suo intreccio: come il lettore ha modo di apprendere dalle esaustive prefazioni di Flavio Russo, Aniello Langella, Giuseppe Sbarra e Carlo Boccia, la vicenda si svolge nel XVI secolo e si dipana come testo unico per rappresentazione teatrale in due atti. Al centro il corsaro “buono” Maldacena, ma in realtà l’autore fa parlare i cittadini tutti, dal più umile al più altolocato, ricostruendo un magnifico affresco di una Torre del Greco cinquecentesca, alle prese con i dominatori spagnoli, relativamente bonari, e i feroci Turchi, che facevano razzia di pescatori, uccidendoli o riducendoli in schiavitù.

Andrea-Maldacena-CorsaroTra l’altro il testo nel 2007 fu rappresentato presso il Porto cittadino e Luigi Onesto, le cui fattezze sono riprodotte in copertina, impersonò Maldacena. Un aspetto di rilievo del libro è quello linguistico, come ha ben rimarcato il preside Gennaro Di Cristo, ospite d’onore della serata, moderata da Giovanni Cardone. L’opera, infatti, fa conoscere un dialetto antico, ormai pressocchè scomparso, ricco di musicalità e intriso di vissuto quotidiano ( un grande contributo all’autore è stato fornito da Salvatore Argenziano, appassionato studioso e divulgatore delle tradizioni e della lingua torrese). Alcuni momenti artistici hanno arricchito la serata, grazie agli attori Mirella Carnile, Mario Frulio e Daniele Ciaravolo, nonché ai musicisti Maria Aurelia Coppola e Nino Masturzo. I primi hanno fatto rivivere in maniera coinvolgente alcuni personaggi del testo, i secondi hanno eseguito con voce e piano alcuni classici della canzone napoletana e torrese. L’opera di Enrico Parola è disponibile in diversi punti di distribuzione a Torre del Greco, tra cui la s ede Unitalsi, la Chiesa di Porto Salvo, la Chiesa dell’Annunziata, il Museo della Marineria Torrese, la Pro Loco e la Lega Navale.
Marika Galloro

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 27 novembre 2013