Mazzarri di nuovo sulla panchina del Napoli, dopo dieci anni, e il ‘calendario’ che si diverte a rendere più che difficile questa “rentrée”… Atalanta, Real Madrid, Inter, Juventus, Braga: potevano esserci iincontri di maggiore spessore per il “nuovo-vecchio” mister subentrato al deludente Garcia? Sicuramente no! Personalmente, ritenevo la partita di Bergamo la più ostica di tutte, per una serie di ragioni. Anzitutto, lo scarso tempo a disposizione del coach per ‘conoscere’ i suoi ragazzi; poi, la concomitanza della sospensione del campionato che l’ha privato della maggior parte dei giocatori, impegnati con le rispettive nazionali. Infine, le caratteristiche della compagine bergamasca, con il suo gioco più che maschio ( ieri, favorito da un arbitro che non “vedeva” i falli continui commessi dagli orobici e non li sanzionava come avrebbe dovuto), unite alle difficoltà di un ambiente che, storicamente, ci è ostile.

Ebbene, questo primo, grande ostacolo, è stato. con un pizzico di fortuna, per la verità, brillantemente superato. Dopo un primo tempo durante il quale gli azzurri avrebbero meritato qualcosa in più dello striminzito vantaggio ( la rete di Rrahmani annullata dal Var, a mio parere era regolare), nella prima mezz’ora della ripresa la Dea ci ha messi sotto, pareggiando la rete di Kvara e segnandone un’altra, questa sì annullata giustamente per fuori gioco dal Var. Nel finale, poi, il gol di Elmas, (su assist geniale del subentrato Osimhen) , a seguito di un marchiano errore dell’estremo difensore atalantino.



Quello che è risultato evidente, specialmente a fine gara, è il mutato atteggiamento dei giocatori azzurri, tutti apparsi più motivati e pronti a sacrificarsi per dare una mano ai compagni in difficoltà. Permangono i limiti sul piano fisico per molti azzurri (errata ed insufficiente preparazione nella gestione precedente?), ma per ovviare a questo problema è chiaro che Mazzarri dovrà avere molto più tempo a disposizione.

Il Napoli potrà riprendere la corsa-scudetto? E’ presto per rispondere all’interrogativo, ma se nei due prossimi incontri (Inter e Juve) si vincerà, o quantomeno non si faranno registrare sconfitte, gli scenari fino a poco fa colorati a tinte fosche potranno mutare in senso positivo. Intanto, le due capoliste, pareggiando ieri sera nello scontro diretto, hanno visto il loro vantaggio sugli azzurri diminuire di due punti… Con le tante partite ancora a disposizione, tutto è ancora possibile, se il Napoli riprenderà a “fare il Napoli”!
Ernesto Pucciarelli