Dopo le bombe messe a Mennella e Nabilia, un forte messaggio

Torre del Greco – Se quella di giovedì 17 settembre è stata una notte di sconfitti, durante la mattinata di mercoledì 23 la città, alzando la voce e dicendo no alla camorra, ha dimostrato la sua volontà di non arrendersi. Questo è quanto emerso dalla manifestazione organizzata dall’Ascom che ha registrato un afflusso di 400 – 500 persone, tra cui imprenditori, politici locali e studenti.
La manifestazione è iniziata alle ore 9:30 in via Ponte della Gatta, nei pressi della gioielleria Nabilia, che, insieme al bar Mennella, è stata vittima dell’attentato camorristico; il corteo si è sciolto in villa comunale, dove si è tenuto un dibattito pubblico al cine-teatro Corallo. Tanti i negozianti che hanno chiuso le loro attività per tutta la mattinata.

Tra i personaggi politici presenti c’erano i consiglieri regionali Vito Nocera, Tonino Scala e Salvatore Ronghi, l’ex parlamentare Arturo Scotto ed i consiglieri provinciali Alfonso Ascione e Giovanni Palomba. Era presente anche il sindaco Ciro Borriello, che ha raggiunto il corteo con circa un’ora e mezza di ritardo per “improrogabili impegni di lavoro”. Il primo cittadino torrese si dice soddisfatto per l’ affluenza che l’iniziativa ha registrato, pur essendo un giorno lavorativo. Il sindaco, ha ammesso, poi, il suo errore di non aver chiuso le scuole.

Alla manifestazione hanno preso parte anche i giovani; quelli del liceo "De Bottis" hanno esibito striscioni e bandiere, dato importantissimo che indica quanto i giovani sono sensibili al problema camorra. Dunque, un’importante risposta alla malavita locale, che non ha certo messo in ginocchio la città con gli atti intimidatori delle ultime settimane.

Andrea Scala