A Torre del Greco, da anni, sembra che non si parli d’altro: d’immondizia. Borriello ne fa quasi una questione personale oltre che averne fatto il proprio cavallo di battaglia in campagna elettorale. A causa di questa Compattatori-Rifiuti-Camionscellerata classe politica, sembra che non si possa produrre reddito se non dai rifiuti. Possibile che, secondo i nostri politici, la città non abbia altre risorse? Ricordiamo, a titolo di cronaca, che l’amministrazione guidata da Valerio Ciavolino ci stava “regalando” il depuratore industriale.
La prima amministrazione Borriello, oltre ad aver aumentato considerevolmente la TARSU (oggi TARI) rovinando l ’economia torrese, ci stava regalando, e forse ci regalerà, l’impianto di trattamento dei rifiuti secchi indifferenziati che raccoglie la spazzatura di ben 19 comuni.
Nessun politico, da Formisano a Borriello, dal consigliere regionale Anita Sala agli ex consiglieri Provinciali Donato Capone, Giovanni Palomba e Alfonso Ascione, complice il PD a livello regionale e provinciale, ha fatto qualcosa di concreto in questi anni per promuovere o valorizzare Torre del Greco sotto altri aspetti. Eppure Ercolano, Torre Annunziata e Castellammare si stanno muovendo per promuovere il turismo locale, una vera fonte di ricchezza per tutti. Oggi si assiste all’ennesima grande battaglia che ha come “protagonista” la “munnezza”: la Ego Eco sta per esser silurata dall’Amministrazione Borriello Bis e, di conseguenza, subentrerebbe a questa la ditta F.lli Balsamo, questi ultimi, a quanto pare, molto graditi a Borriello e alla maggioranza. Ma la Ego Eco, secondo voci di corridoio, non resterà con le mani in mano e replicherà a tutte le contestazioni ricevute dall’attuale Amministrazione. Una guerra, questa, che andrà avanti a colpi di “capitolato e Tribunali”. Il Comune, ovviamente, ingaggerà consulenti, probabilmente sempre gli stessi, pagandoli anche questa volta con i soldi dei cittadini. Qualora l’amministrazione avesse torto, come è accaduto in passato (vedi questione capo ufficio stampa), i capricci di Borriello verranno pagati con i nostri soldi. Promozione del corallo, floricultura, ristorazione, valorizzazione dei beni architettonici ed artistici torresi: molti nostri politici non sanno nemmeno cosa siano e non riescono a mettere in piedi progetti concreti e duraturi. N on comprendono, inoltre, che il turismo potrebbe favorire un’intera economia locale con un ampio beneficio per l a collettività. Prima di tutto, però, c’è invece la munnezza! Moltissimi cittadini torresi sembrano essersi allineati con il pensiero degli amministratori locali, in particolar modo i pensionati, che s’indignano moltissimo se vedono una carta a terra e non s’indignano con la stessa energia se vedono i nostri monumenti abbandonati, il litorale degradato, le nostre “arti” o le aziende che si trasferiscono altrove. Dovrebbe nascere in ognuno di noi, anche nei nostri politicanti, l’idea che Torre può vivere e accrescersi con il turismo, poichè, Torre del Greco è una città dalle mille potenzialità. In tutti questi anni, purtroppo, i nostri governanti non sono stati capaci di stimolare alcuna risorsa, anzi, hanno soltanto distrutto ed affossato il territorio. Sarebbe opportuno che si parlasse anche di altro e non solo di munnezza, un business che avvantaggia pochi!
Antonio Civitillo