Torre del Greco e Capodimonte spiccano sul mercato europeo

I ricercatori de "La grande Europa dei mestieri d´arte e l´artigianato artistico d´eccellenza nei paesi dell´Unione Europea" hanno fornito i dati relativi alle imprese artigiane e alla diffusione delle stesse in Italia. Il risultato: 77.672 imprese e un´incidenza del settore sulle imprese totali del 14,2%. A spiccare tra gli artigiani sono i maestri corallari e ceramisti. Si tratta di un movimento artigianale non facilmente quantificabile perché sul territorio napoletano ci sono molti laboratori che lavorano in nero, oppure importano oggetti limitandosi ad apporvi i marchi di Torre del Greco o di Capodimonte. Le tradizioni realizzative della produzione di porcellana di Capodimonte sono state regolamentate nel 1990, con l´istituzione del Consiglio Nazionale Ceramico, che ha cercato di valorizzare le odierne produzioni locali, limitandole ai laboratori della città di Napoli e ai comuni limitrofi. La fabbriche artigiane che si occupano della lavorazione del corallo invece, sono controllate dal consorzio "l´Arca", il suo compito è quello di certificare che il corallo venga lavorato in modo originale e che si rispetti la tradizione di Torre del Greco. Si trattà di un´attività molto importante, visto la grossa diffusione di oggetti in corallo contraffatti. I dati relativi a corallo, porcellane e ad altre attività artigianali di pregio sono contenuti nel volume "La grande Europa dei mestieri d´arte". Un volume presentato dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d´Arte in collaborazione con il centro ricerca "Arte e Mestieri", attivo presso l´Università Cattolica del Sacro Cuore.
Mariarosaria Romano




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