TURRIS

(a) Torre del Greco – Se inizialmente il presidente della Lega Pro, Macalli, aveva parlato di un blocco ripescaggi dalla serie D, ci ha pensato prima il Consiglio Federale con il comunicato n.159/A ed il Presidente Federale poi, con il comunicato n.172/A , a smentire le parole del numero uno della vecchia serie C. Assodata la titolarità di un posto in Seconda Divisione per il Rimini- vincente dei Play-Off- cosa succederà per chi, come la Turris, farà domanda di ripescaggio? Innanzitutto dovrà sperare nella non iscrizione di almeno sedici società in Lega Pro. Un numero che, stando alle difficoltà economiche di tantissime società, potrebbe essere facilmente raggiunto. In merito ai ripescaggi, poi, il Presidente Federale ha stabilito che “saranno ammesse in ordine alternato una retrocessa dalla II Divisione ed una del Comitato Interregionale, seguendo per quest’ultima la graduatoria predisposta del medesimo Comitato”. Ad oggi, il Comitato Interregionale non ha ancora diramato alcun criterio. Il regolamento, allora, dovrebbe essere analogo a quello della passata stagione che prevede la formazione della graduatoria in base a sei parametri: bacino di utenza, da 5 a 2 punti; valore sportivo, da 4 a 2 punti; meriti sportivi, da 8 a 2 punti; valutazioni aggiuntive, da 5 a 3 punti; volume attività giovanile, da 6 a 1 punto; meriti disciplinari, da 8 a 2 punti. Sono previste anche detrazioni e penalità: – 2 punti per ogni squalifica del campo di gioco per una gara. Pericolo scampato per la Turris che ne aveva rimediate due dopo i disordini con l’Ebolitana- sui corallini, quindi, sarebbe gravato un meno quattro- ma, come dice il regolamento, di questa penalizzazione non si tiene conto per la squadra finalista.
Andrea Liguoro
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 29 giugno 2011




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