Di Angie Cafiero

Il pane e’ da sempre l’alimento fondamentale per la quasi totalità delle famiglie. Soprattutto il pane raffermo ha avuto un ruolo importante nelle più tradizionali preparazioni di zuppe e minestre dal Nord al Sud del nostro paese.
La ricetta piu’ semplice e’ rinomata e’ il famoso pancotto che si trova in svariate preparazioni nella gastronomia tradizionale di quasi tutte le regioni italiane.
La base per la preparazione delle zuppe di pane e delle minestre di legumi e di verdure consisteva nel dosare il condimento fatto essenzialmente di ingredienti poveri ma che si sapevano sfruttare: gli odori dell’orto (sedano, prezzemolo, cipolla, aglio, carota, mentuccia, ecc.) e tutto ciò che si ritrovava in casa: strutto, guanciale, ventresca, grasso di prosciutto, olio, sale e peperoncino.
Veniva preparato un battuto rigorosamente soffritto in una pentola di terracotta prima di travasarlo nell’acqua di cottura di ortaggi, verdure, legumi, cereali e quantaltro atto allo scopo di ottenere una gustosa preparazione. Ogni paese aveva le sue varianti dovute, appunto, ai prodotti che si trovavano in quel territorio che cosi’ determinavano anche le varie denominazioni dei piatti. Così per il pane: dove veniva ammollato a fette o a tozzetti nel brodo di cottura e poi scodellato e dove veniva prima abbrustolito, disposto nelle scodelle nelle quali si versavano le varie zuppe, un pasto corroborante da consumarsi attorno alla tavola che radunava l’intera famiglia.

Pane cotto cu’ ll’uoglio" (Campania)
Ingredienti per quattro persone:
gr. 200 di olio, un litro di acqua, 4 spicchi d’aglio, 3 foglie di alloro, pane raffermo, pecorino, sale e pepe.

Preparazione:
in una casseruola fate bollire dell’acqua salata insieme all’olio, sale, aglio e foglie di alloro per circa 20 minuti. Mettete nei fondi dei piatti delle fette di pane raffermo o, se preferite, tostato in forno. Versate sopra il brodo caldo e cospargete con abbondante pecorino e pepe.

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea La Torre in edicola il 26 novembre 2008




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