(a) per gli abbonati o in edicola – Torre del Greco – Mancano meno di due mesi al fatidico 31 dicembre 2009, data fissata dal Governo per la definizione della privatizzazione del gruppo Tirrenia. Il silenzio del Governo preoccupa tutti i marittimi impiegati sulle navi del gruppo. “Tutto tace, attendiamo notizie. Anche gli altri sindacati si stanno lamentando perché non sono stati chiamati a partecipare ai tavoli di lavoro ministeriali – ha affermato Gennaro Bottiglieri, segretario nazionale dell’Orsa marittimi – Il reddito di ciascun marittimo decrementa lentamente ed in tanti sono rimasti senza lavoro”. Solo il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, ha rilasciato delle dichiarazioni a margine della conferenza internazionale dei Ministri dei Trasporti, riferendosi al passaggio alle Regioni delle società minori del gruppo Tirrenia: “Tutte le Regioni aderiranno all’accordo: manca solo la firma”. Trasferendo le società minori alle rispettive Regioni ove operano, oltre a complicare le trattative per la tutela occupazionale, costituisce un favore agli armatori che in tal modo potranno acquistare la parte più appetibile dei traffici e delle attività della capogruppo Tirrenia, sgravata dagli oneri derivanti dall’espletamento dei servizi dovuti per garantire la continuità territoriale delle isole per tutto l’arco dell’anno, oneri che rimarranno comunque a carico dello Stato; in pratica, si assisterà al passaggio delle tanto deprecate sovvenzioni dalla mano pubblica a quella privata. Si mostra soddisfatto, invece, Nicola Coccia, Presidente di Confitarma, l’Associazione degli armatori: “Abbiamo ottenuto un importante risultato che da tempo era stato auspicato dall’armamento privato”.

M.C. Izzo

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea de La Torre 1905 in edicola il 4 novembre 2009




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