La battaglia continua

Si riprende. Tra delusione, rabbia e voglia di ricominciare il Comitato Pro Maresca riparte con le proprie attività. Con i politici locali che continuano a mostrare un interesse solo strumentale per le sorti del nosocomio torrese e con un’amministrazione comunale latitante e che meriterebbe l’etichetta di ‘lungodegenza e riabilitazione’, prosegue il lavoro di mamme, studenti e lavoratori oramai da un anno in mobilitazione. Assemblee presso il 4° piano occupato dell’ospedale di Via Montedoro e incontri con gli studenti sono le prime iniziative che gli attivisti in difesa del diritto alla salute hanno messo in campo dopo la fisiologica stanchezza per le due grosse manifestazioni del mese di luglio. Mobilitazioni in seguito alle quali la Regione pure assicurò (delibera Asl Na3Sud n°830 del 28 luglio) un blocco minimo di assistenza sanitaria per un totale di 134 posti, più una serie di ambulatori e servizi: alle parole, purtroppo, non sono mai seguiti i fatti, ed il Maresca resta un pericoloso mostro di cemento. Nonostante la politica del logoramento che Regione e Asl di concerto stanno portando avanti, il comitato civico sta riorganizzando le proprie file per riproporre con forza sul territorio il tema della sanità pubblica: lo scorso sabato c’è stato un incontro tra alcuni attivisti del comitato e i rappresentanti di classe del liceo classico De Bottis per discutere proprio della vertenza Maresca. Nei prossimi giorni toccherà agli altri istituti superiori.
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 28 settembre 2011




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