Scampia – Da quasi sempre alla ribalta della cronaca e spesso vista come terra di camorra, Scampia è anche altro. A Scampia, di fatto, vivono anche e soprattutto persone perbene che con la criminalità non hanno nulla a che vedere. Anzi.
Lo dimostra la palestra nata da anni in mezzo alle Vele, proprio quelle palazzine che hanno forma di vele che fanno anche da sfondo alla Gomorra di Roberto Saviano. Infatti, quotidianamente dal primo pomeriggio fino alla mezzanotte i cancelletti di una struttura sita in via Labriola a Scampia apre ai ragazzi dai 6 ai 16 anni il mondo della pallavolo.

In pieno degrado, c’è chi pensa a salvare il futuro delle nuove leve e dei giovani che nascono e crescono in un territorio a rischio. A gestire lo spazio sportivo è un gruppo di ragazzi che prendono i bimbi e i giovanissimi e li sottraggono alla strada, quella strada irta di insidie e pericolosità, ed aprono a loro il mondo della pallavolo, un gioco di squadra che aggrega ed unisce.
Attualmente i giovani che frequentano la palestra sono tantissimi, all’inizio soltanto tre o quattro. All’inizio vi era una sorta di diffidenza perchè questo genere di sport veniva visto come lo sport delle femmine. Pian piano, e grazie al duro lavoro degli organizzatori anche i maschi ne sono rimasti affascinati.

Tra i praticanti della palestra, chi può paga anche una sorta di retta mensile di 20 euro, ma chi non ha la possibilità gioca gratis perché lo scopo è quello di fare aggregazione sana e lontana dalla criminalità locale che spesso è a caccia di nuove leve da arruolare. Molti fanno anche delle donazioni che, in qualche modo, vanno a compensare chi non può permettersi di pagare la retta mensile.
I risultati non si sono fatti attendere: oltre a quello di tenere lontani i giovani dalla strada, quest’anno la squadra della palestra ha vinto i campionati della serie D. Un traguardo inatteso e tanto sperato che alla fine è diventato realtà.




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