Nervosismo al consiglio comunale svolto giovedì 7 novembre sera a Palazzo Baronale
Si sono registrati momenti di forte tensione che hanno visto come protagonisti un gruppo di cittadini oggetto di ordini di abbattimento da parte della Procura per gli immobili costruiti abusivamente ai piedi del Vesuvio e i rappresentati del pubabusi-edilizi-abbattimenti-blico consesso. Infatti, punto caldo messo all’ordine del giorno, dopo l’approvazione del verbale relativo alla seduta dello scorso 3 ottobre, era la “Richiesta al Consiglio Regionale per la riapertura dei termini previsti dalla Legge Regionale n. 5/2013 inerente l’acquisizione degli immobili”, a firma dei consiglieri Rosario Rivieccio, Felice Gaglione, Rosario Luccio, Luigi Mele, Pasquale Brancaccio e Ciro Accardo. Allo scoppio della protesta il rappresentante in consiglio comunale di Italia dei Valori, Giuseppe Speranza, ha chiesto di sospendere la seduta, per poter meglio rivedere le carte in questione che vietano ai Comuni l’acquisizione di immobili costruiti abusivamente nella cosiddetta “zona rossa”. Anzi, il capogruppo dell’Idv, Speranza, ha aggiunto che: “è necessario chiedere al più presto un incontro con i rappresentanti del consiglio regionale per poter trovare una soluzione che non vada a totale discapito dei tanti cittadini fatti oggetto della legge regionale in questione”.

Prima della sospensione della seduta consiliare c’è stato il tempo di approvare il “Piano Sociale di Zona per il triennio 2013/2015”, oltre al riconoscimento di legittimità di sette delibere di giunta aventi ad oggetto debiti fuori bilancio. Mentre è stata ancora salutata da una fumata nera l’elezione del presidente del consiglio comunale. Infatti, dopo le dimissioni dell’ex presidente Filippo Colantonio, la maggioranza di governo resta ancora litigiosa sulla personalità da posizionare sullo scranno di presidente dell’aula consiliare torrese.
Alfonso Ancona