Il 28 e 29 marzo elettori alle urne per il rinnovo del Consiglio regionale Campania

(a) Torre del Greco – I cittadini andanno alle urne il 28 e 29 marzo 2010. Per conoscere e far conoscere i candidati torresi, abbiamo posto a ciascuno di loro queste domande:
1) Perché un elettore dovrebbe votarla?
2) Manifesti elettorali: rispetterà gli spazi a lei assegnati o tollererà l’affissione di manifesti abusivi?
3) In questi anni come ha esplicato il suo impegno civico? Cosa ha realizzato concretamente, anche da singolo cittadino?
4) Una previsione dei costi della sua campagna elettorale. In che percentuale sarà finanziata dal partito? Quanto investirà di suo?
5) Intende devolvere parte del suo stipendio ad associazioni od enti no profit che operano per il bene della collettività? Se si, in quale percentuale?

I candidati hanno così risposto:

Ciro Borriello, candidato Pdl

1) La mia storia, il mio impegno e tutte le opere che ho effettivamente concretizzato: credo siano motivi più
che sufficienti affinché un elettore debba votarmi.
2) Personalmente, ho affisso pochissimi manifesti, e nemmeno mi interessa come hanno agito gli altri candidati. Bado alla mia campagna elettorale che, ripeto, questa volta si è caratterizzata per l’affissione di un
numero limitato di manifesti.
3) Prima di tutto, ho sempre rispettato le regole, e non è poco. Personalmente, mi è difficile tracciare una linea che demarchi la mia figura di cittadino da quella di politico.
4) La mia campagna elettorale costa tra i 50.000 e i 60.000 euro. Mi aiuteranno alcuni amici col proprio contributo, nel frattempo ho già versato 10.000 euro nelle casse del Popolo della Libertà.
5) Se conoscessi un ente no profit che impiega nella propria attività lo stesso impegno che riversa il sottoscritto in politica, lo farei senz’altro. Il problema è che non conosco alcuna associazione che effettivamente operi per il bene della collettività.

Valerio Ciavolino, l’ex sindaco in campo

1) Per imprimere una continuità amministrativa da un livello regionale, affinché si intervenga dal punto di vista urbanistico, occupazionale e della sicurezza su di una città da sempre bistrattata.
2) Non tollero l’affissione abusiva, provo a fornire tutte le indicazioni possibili affinché si occupino solo gli spazi consentiti.
3) Da Presidente di Torre Civica, ho profuso il mio impegno per diverse manifestazioni: tra tutte, l’evento Telethon e la “San Giuseppe Due”, con la relativa opera di recupero dei cantieri navali.
4) Costa tra i 10.000 e i 15.000 euro, non finanziata da nessuno. Ricevo l’aiuto di semplici cittadini, per una cifra mai superiore ai 3.000 euro. Massima trasparenza: redigo un bilancio preventivo, un consuntivo, e stipulo anche un mutuo con la Banca di Credito Popolare.
5) A prescindere dagli incarichi sin ora occupati, ho sempre aiutato associazioni sportive no-profit e centri di ricerca medica per la distrofia muscolare. Se venissi eletto continuerei a farlo, in proporzione, ovviamente, alle mie risorse.

Giovanni Merlino, candidato Idv

1) Alle urne, domenica 28 e lunedì 29 marzo, gli elettori di Torre del Greco potrebbero scegliere di porre in me la loro fiducia perché credo di essere una persona onesta, pulita, perbene e competente. Ed è di persone valide che deve esser fatta la politica, quella vera. Voglio agire nell’interesse dei cittadini e del territorio senza tradire le loro aspettative.
2) Per le affissioni dei manifesti, sicuramente rispetterò gli spazi assegnati dal Comune, anche se sono pochi. Le regole devono essere rispettate ed io voglio rispettarle sempre.
3) Ho dato vita ed ho costituito l’associazione – Il Cireneo – con l’obiettivo di avvicinare i giovani del territorio alla politica e, inoltre, sono fondatore dell’associazione Futuro Torrese.
4) Sicuramente costi molto modesti, 4mila euro circa. Non ho sponsor di alcun genere, ho investito tutto con soldi miei.
5) Ho intenzione di creare davvero qualcosa di nuovo sul territorio di Torre del Greco e, in particolare, di lavorare per il settore sociale, ma non sono in grado di stabilire quanto investirò per questo.

Anita Sala, candidata Idv

1) Quando si parla di politica, innanzitutto, tutti dicono di volere votare persone che hanno già fatto qualcosa per il territorio e son tanti i politici che affermano di aver fatto molto. Io, per quanto mi riguarda, posso assicurare che in passato mi sono battuta per molti temi, come la violenza sulle donne.
2) I disonesti non lo rispetteranno il divieto di affissione. Io non ho affisso manifesti sul territorio, ho usato altri mezzi per dialogare e comunicare con i cittadini elettori.
3) Come già detto, mi sono fortemente mobilitata con associazioni pro-femmine. Il mio impegno civico l’ho esplicato proprio entrando in politica e lavorando per il bene del territorio e dei cittadini.
4) Di mio ben poco. Però, confido molto nell’aiuto e nel supporto del mio partito, l’Italia dei Valori.
5) Sicuramente finanzierò le associazioni femministe e centri antiviolenza su tutto il territorio regionale. La donna va tutelata, così come anche altre categorie che necessitano di particolare attenzione.

Luigi Gallo, MoVimento a 5 stelle

1) Gli elettori potrebbero votarmi alle elezioni di fine marzo perché con me, nel consiglio regionale della Campania, possono entrano anche i cittadini e non solo i politici eletti. Noi puntiamo su una politica di trasparenza, nel vero senso del termine. Inoltre non mancherà mai una forte presenza sul territorio.
2) Non voglio trasgredire le leggi ancor prima d’essere eletto, e poi noi del MoVimento stiamo puntando sulla propaganda porta a porta e sul contatto diretto, piuttosto che sulla guerra dei manifesti.
3) Il MoVimento a 5 stelle di Beppe Grillo è impegnato da anni nel sociale. Personalmente mi sono impegnato in progetti di energia alternativa e campagne per l’ambiente.
4) Il MoVimento è finanziato da liberi cittadini, naturalmente anche io, per quanto possibile, ho fatto la mia parte.
5) Uno dei nostri punti è quello di abbattere i costi della politica. Personalmente mi accontento dello stipendio di un italiano medio, come quello di un docente. Il resto verrà impiegato nel sociale.

Loredana Raia, candidata Pd

1) In primis perché sono una di loro: persona semplice, determinata, partita dal basso, dalle problematiche comuni e quotidiane.
2) Sono contro ogni forma di abusivismo.
3) Diverse le azioni che mi hanno vista protagonista: l’istituzione della Commissione delle Pari Opportunità al Comune per i diritti e le esigenze delle donne, degli immigrati e di quelle fasce più deboli, fino alla realizzazione del marciapiede in una via del centro in cui ci sono due scuole. Ho sostenuto giovani esclusi da alcune occasioni ed esperienze di formazione. Inoltre, la battaglia perchè gli scrutinatori fossero sorteggiati.
4) La mia campagna elettorale va avanti grazie ai numerosi contatti, frutto del mio impegno e delle mie conoscenze sul “campo”, nelle piazze, sui luoghi di lavoro, tra la gente.
5) Si potrebbero fare tante cose: una sede nuova del partito a Torre, riaprire luoghi di aggregazione fondamentali per la crescita civile e dare ai giovani nuovi spazi di confronto ed aggregazione. La beneficenza,
invece, si fa in silenzio, non la si ostenta.

Maria Aurilia, candidata Noi Sud

1) Ho deciso di scendere in campo per la complessa situazione in cui versa il nostro territorio. Metterò al servizio della comunità tutta la mia esperienza di donna e di professionista.
2) Ad oggi non ho ancora affisso manifesti. Cercherò comunque di evitare “situazioni” illegali. Penso che rispetterò la legge.
3) Come presidente del distretto scolastico ho portato avanti diversi progetti rivolti a tutte le scuole del territorio: “Torre del Greco in the world”, “Scuole e cinema” ed altri. Come dirigente scolastico ho cercato di attivare progettualità per i ragazzi in dispersione scolastica e per i ragazzi che vivono disagi socioculturali ed economici. 4) Per ora non so nulla. L’unica spesa, peraltro irrisoria, che ad oggi ho sostenuto, è quella delle brochure.
5) In realtà non so che stipendio percepirei perché il compenso non è la mia priorità. Sono scesa in campo per altre motivazioni. In passato ho già elargito fondi per beneficenza, quindi per quale ragione non dovrei farlo ora?

Interviste a cura di: Nino Aromino, Maria Iovine, Andrea scala, Mariacolomba Galloro e Sara Borriello

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 17 marzo 2010