Quale l’utilità del nuovo varco? Tanti soldi spesi per chi e per cosa?
Ci sono opere che durano anni e poi quando stanno per essere ultimate scopriamo che non sono proprio quello che immaginavamo dovessero essere. Stiamo parlando di Via Marconi, e più precisamente dei lavori che si stanno finendo nei pressi del ponte dove passa l’autostrada, lavori iniziati subito dopo l’abolizione del vecchio casello autostradale. Con l’avvio di questi lavori si è modificato il percorso stradale, ma per far ciò è stato necessario creare un nuovo varco ottenuto forando il cavalcavia. Ma ci siam sempre chiesti: quale l’utilità di questi lavori? Quel breve tratto è, da sempre, stato considerato rischioso, a causa: delle sue curve pericolose, dalla scarsa visibilità e della forte pendenza. In questi anni si pensava che queste modifiche fossero state apportate per il bene comune dei cittadini, in particolare per: automobilisti e pedoni; pertanto, si pensava che la realizzazione del secondo varco servisse a dividere i sensi di marcia (un varco per chi scende ed un altro per chi sale), per così attenuare le curve ed aumentare la visibilità, con la finalità di rendere il tutto più sicuro. Ma, oggi, non crediamo che sia più così. Di fatto, in queste ultime settimane è stato innalzato un imponente muro di cinta che costeggia parte della proprietà “ex-Apa” (appellativo con il quale molti torresi identificano l’edificio), da qualche anno acquistata dalla famiglia Bottiglieri.

ViaMarconiPRIMA-DOPOMa ci balza all’occhio una possibile anomalia, questo enorme muro è stato costruito su metà carreggiata stradale che conduceva al vecchio varco del cavalcavia, da anni non più transitabile. Sempre sulle stesso tratto anni fa fu costruito un muro che ha reso un esistente marciapiede non più praticabile. Oggi, il “disegno”, sembra essere più chiaro: il vecchio varco è stato chiuso, il vecchio marciapiede è definitivamente sparito e con esso metà carreggiata, e sembra che stia spuntando un cancello, a breve ne comprenderemo quale sia la sua utilità. Intanto, il traffico continua a confluire sotto il “nuovo” passaggio (adiacente al vecchio), ma tale modifica secondo molti ha reso il tratto stradale più pericoloso per gli automobilisti, in particolare quando piove.
Noi, de La Torre, delusi ed incuriositi dalla finalità di questi lavori che con tutta probabilità non interessano la collettività, abbiamo chiesto chiarimenti al Sindaco. In nostro Primo cittadino ci comunica che il funzionario responsabile dei lavora afferma che il, discusso, muro è sorto sui confini di una proprietà. Ma dopo aver manifestato le nostre perplessità sulla vicenda, il Sindaco, ci ha garantito che avrebbe raccolto a riguardo informazioni più precise.
Ma, una riflessione è d’obbligo: una carreggiata stradale pubblica può mai appartenere ad una proprietà privata? A noi risulta di no! Una cosa è certa, noi de La Torre, sulla vicenda ci vogliamo veder chiaro, e, a proposito di chiarezza… alleghiamo le foto a questo pezzo.
Antonio Civitillo

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 08 maggio 2013