Contro un Nardò costruito per raggiungere traguardi importanti (non a caso i neretini sono attualmente primi in classifica), la Turris cade al “Liguori” (1-3) e rimedia la prima sconfitta casalinga in campionato. Dove Turris-Nardò-2015finiscono i meriti dei pugliesi, iniziano i demeriti dei corallini: perché se è vero che il Nardò si è dimostrata squadra solida, ben messa in campo e tecnicamente superiore, dall’altro la Turris non è stata “coraggiosa” (come ha affermato il ds Vitaglione nel dopogara) ed anzi ha regalato tre errori ad una squadra sorniona che non ti perdona. Di Maio si affidava al 3-4-3, con la novità di Ferraro dal primo minuto (Falco indisponibile per un’infiammazione al ginocchio) ed ancora Senè al centro dell’attacco (Tarallo subentrato a partita in corso). I pugliesi la sbloccavano al primo affondo: al 9’, Lattanzio batteva D’Amico con una bella acrobazia. Ma i difensori, nell’occasione, non erano esenti da colpe. Cinque minuti più tardi, però, la Turris pareggiava: Yeboah, con il solito spunto, si procurava un calcio di rigore che Senè trasformava con un’esecuzione comunque non perfetta (nella foto di Salvatore Varo). La gioia del pari durava appena tre minuti perché i pugliesi trovavano di nuovo il vantaggio: D’Amico respingeva un tiro di Persicce, si avventava il solito Lattanzio che era lesto ad insaccare. La Turris questa volta accusava il colpo, il Nardò controllava e al 24’ ci provava con Caporale, ma D’Amico era pronto nella respinta. Il primo tempo scorreva così, con la difficoltà dei corallini a creare occasioni da gol (solo un debole colpo di testa di Senè) e i neretini abili a chiudersi e sempre pronti a pungere. Nella ripresa, Di Maio inseriva Tarallo al posto di un non convincente Senè e qualcosa sembrava muoversi. I corallini, però, andavano a sbattere contro il muro pugliese guidato dall’insuperabile Martinez, poi l’errore difensivo che di fatto chiudeva la partita: al 28’, Lattanzio raccoglieva indisturbato la punizione di Vicedomini e batteva D’Amico in uscita con un morbido pallonetto. La Turris ci provava con un tiro di Somma (alto) e poi con uno spunto di Pistone (fermato per fallo di mano), ma il risultato non cambiava più. Il Nardò conquistava i tre punti e la vetta della classifica, alla Turris gli applausi del “Liguori” per l’impegno mostrato contro un avversario oggettivamente superiore. “Nel primo tempo eravamo molto contratti – analizza il tecnico Di Maio a fine gara-, lenti, non riuscivamo a far girare palla e a trovare la miglior soluzione giocando anzi solo con il lancio lungo per Yeboah. Insomma, eravamo tesi forse perché la sentivamo un po’. Invece abbiamo fatto un buon secondo tempo, siamo usciti fuori ed abbiamo giocato bene, ma il terzo gol ci ha di fatto tagliato le gambe. Ed il mio rammarico è proprio questo: non aver fatto il primo tempo come il secondo”. E adesso doppio impegno in sette giorni, perché prima dell’ostica trasferta di Marcianise, mercoledì ci sarà il Gallipoli: il ricorso della Turris è stato infatti respinto dal Giudice Sportivo e la gara dovrà rigiocarsi. I pugliesi sono ultimi in classifica e reduci dalla scoppola casalinga contro il Fondi (1-5). Nessun risultato scontato: la Turris, come dice Di Maio, dovrà “fare la Turris”.
Andrea Liguoro

RISULTATI 7° GIORNATA – SERIE D, GIRONE H
PICERNO – SERPENTARA 2-2
BISCEGLIE – FRANCAVILLA 1-0
GALLIPOLI – FONDI 1-5
ISOLA LIRI – POTENZA 1-1
MANFREDONIA – POMIGLIANO 2-4
SAN SEVERO – APRILIA 5-1
TORRECUSO – TARANTO 2-2
TURRIS – NARDÒ 1-3
V. FRANCAVILLA – MARCIANISE 3-2

LA CLASSIFICA
NARDÒ 18
TARANTO 17
POMIGLIANO 16
FRANCAVILLA 14
V. FRANCAVILLA 14
ISOLA LIRI 13
FONDI 12
TURRIS* 10
MARCIANISE 10
BISCEGLIE 9
SAN SEVERO 7
TORRECUSO 7
POTENZA 6
MANFREDONIA 5
PICERNO 5
APRILIA 4
SERPENTARA 3
GALLIPOLI* 1
*una gara in meno