L’incontro organizzato da “La Libellula” è stato interrotto da un gruppo di “disturbatori”.
“Progettare senza barriere”: è questo il nome del convegno tenutosi il 3 giugno scorso nell’ex palestra GIL ed organizzato dall’associazione “La libellula”. L’incontro si è concentrato sulla difficile problematica delle Sociale-Handicapbarriere architettoniche e di quanto queste possano essere limitanti per persone disabili e portatori di handicap. Il convegno, in realtà, è stato solo il punto finale di un lungo percorso portato avanti per molto tempo dall’associazione stessa che si è da subito mobilitata con una petizione e una successiva raccolta firme per informare ed educare la cittadinanza sulla tematica in questione.
Durante l’incontro, l’associazione è stata attenta nell’esporre il problema con esaustività sotto tutti i suoi aspetti e sfaccettature – da quello legislativo a quello psicologico – e le testimonianze finali di due ragazzi disabili sono state la prova vivente delle difficoltà vigenti in una città “inaccessibile ai normodotati, figuriamoci ai diversamente abili”.
Presenti erano anche il Sindaco Ciro Borriello e la neo consigliera regionale Raia, affiancati, poi, da figure di spicco della politica comunale, da varie associazioni e da una buona quantità di cittadini. Lo scopo fondamentale del convegno: mostrare al Sindaco la grande moltitudine di difficoltà e ricevere da lui risposte e promesse concrete volte a migliorare sensibilmente le vite già difficili dei portatori di handicap. Forse sarebbe stato un incontro produttivo – come si continua a leggere nel comunicato inviatoci dall’Associazione La Libellula – se soltanto questo non fosse stato interrotto da un gruppo di figure mascherate da comitati di famiglie disabili che, armati di volantini e striscioni (strumenti che non avrebbero avuto se l’azione non fosse stata premeditata), hanno iniziato a lanciare accuse e a fare domande ben lontane dall’argomento discusso nell’incontro, obbligandolo ad una fine brusca e in conclusiva.
Pochi giorni dopo, grazie ad un servizio mandato in onda dalla tv locale presente quel giorno, si è scoperta la partecipazione nel boicotaggio dell’ex candidata regionale del movimento 5 stelle Clementina Sasso.
L’associazione tutta e la presidentessa Maria Orlando sono rimasti terribilmente affranti dall’esito negativo dell’incontro spiegando che l’interruzione non è altro che indice evidente della barriera riguardante il tema disabilità e tutto ciò che ad esso è collegato.
Beatrice Savarese