Enzo Troiano presenta al Museo Archeologico Nazionale di Napoli una personale che si concentra su un tema che ha spesso affrontato: la fantascienza.

La mostra, in programma fino al 29 maggio, è allestita nell’area espositiva del cosiddetto Braccio Nuovo e comprende circa 70 tavole a fumetti, di cui circa 15 inedite.

L’autore, fumettista di fama internazionale, ha pubblicato in Italia e all’estero: dalla Spagna, alla Gran Bretagna, agli USA e nei paesi del Commonwealth, attraverso l’agenzia inglese Beehive Illustration.



La sci-fiction nell’immaginario collettivo italiano è associata principalmente ad autori americani o del Sol Levante, quando in realtà il tema è esplorato anche da noi e Troiano è uno fra i più autorevoli e rappresentativi autori di questo filone.

Non si limita infatti a illustrare o disegnare i fumetti, ma scrive in prima persona le sue storie, configurandosi pertanto come un autore completo.

La maggior parte delle opere in mostra sono tavole tratte da fumetti pubblicati dall’autore, quali Korea 2145,Lufer, Eracle 91, Harcadya, Gulliver, Omegha, Blood Lylium. Diverse, inoltre, le tavole inedite, realizzate per l’esposizione e ispirate al mondo antico in chiave sci-fiction, realizzate in tecnica mista: pastelli, pennarelli, acrilico e aerografo. I

n allestimento sono presentati anche layout e disegni preparatori del fumetto Partenope terminale, con testi di Ciro Sapone.

I riferimenti di chiara matrice partenopea che popolano le sue storie e i suoi disegni rendono più originali, ma pur sempre internazionali, le tematiche e i caratteri presenti nei suoi fumetti.

Note biografiche – Enzo Troiano (Vercelli 1965) esordisce nel 1988 disegnando caricature e vignette sportive sul bisettimanale Sport Sud, supplemento de Il Mattino.

Dagli anni ‘90 ha curato le illustrazioni di pubblicazioni per gli editori Isola dei Ragazzi e Di Mauro, come pure per il Giffoni Film Festival. Nel corso della sua lunga carriera si è successivamente dedicato all’illustrazione e produzione di fumetti, dal concept alla realizzazione finale delle tavole.

I suoi riferimenti nel percorso di formazione sono Uderzo, Mijazaky, Liberatore, Bisley, Buscema, frezzato, Clastellini. Agli inizi degli anni 2000 ha cominciato a pubblicare con la casa editrice francese Pointe Noire (5 i fascicoli usciti). In quegli anni ha avuto modo di conoscere il fumettista Claude Moliterni, di cui è stato grande amico. Dal 2007 ha cominciato la collaborazione con l’inglese Beehive Illustrations (64 i fascicoli pubblicati).

Importanti collaborazioni per fumetti di fantascienza sono uscite per le edizioni Bottero e Wombatz, come pure per Bonelli (illustrazioni di una storia per il Maxi Zagor del 2019). Dal 2019, inoltre, collabora con il colosso del gioco e fumetto Giochi Uniti, per il quale ha realizzato i fumetti da cui sono tratti i giochi da tavolo OMEGHA e Blood Lilyum. Diverse le personali dell’autore in Italia e all’estero, tra cui Milano, Treviso, Lucca, Godega, Albissola, Pistoia, Firenze, Bologna e Parigi, alla Galérie de la 9ème art.