Sorprendente la decisione di Borriello: totale appoggio al Comitato Civico cittadino

Torre del Greco – Il 3 luglio, nel cortile limitrofo al presidio di Pronto Soccorso del P.O. Maresca, si è svolta una manifestazione promossa dal Comitato civico “Pro Maresca” che si è posta lo scopo di rendere partecipe la cittadinanza torrese circa gli ultimi sviluppi, poco favorevoli, alla sopravvivenza del nosocomio. Il Comitato, questa volta appoggiato pienamente anche dal primo cittadino Ciro Borriello, ha fortemente voluto che si adunasse una libera assemblea, aperta a tutti quelli che lo desiderassero, in quanto, malgrado la delibera del 4 aprile scorso, di fatto il Maresca si avvia comunque verso una totale dismissione, anzicchè riqualificare e rilanciare reparti scampati alla chiusura immediata, quali il Pronto Soccorso Pediatrico e Urologia.
Come già messo in evidenza dalla Torre in un articolo di qualche mese fa, all’indomani della suddetta delibera, c’era stato un cauto ottimismo: “Magari se le lotte del Comitato avessero trovato da subito un largo e pieno appoggio di tutte le forze sociali e politiche del territorio, si sarebbe ottenuto un risultato migliore. Per ora una piccola-grande battaglia è stata vinta, ma una cosa è certa: non abbasseremo la guardia, pronti ad intervenire e a spronare l’opinione pubblica, se sarà necessario”: questa la dichiarazione che alcuni attivisti del Comitato rilasciarono alla nostra testata. Ed ecco che, infatti, nuove ed estenuanti battaglie si profilano all’orizzonte, stavolta, però con qualche cambiamento di scena. Il sindaco Borriello decide, a sorpresa, di sposare in toto la protesta del Comitato: blocca l’imminente Festa dei 4 Altari, porta avanti uno sciopero della fame, dirotta parte dei fondi destinati alla Festa verso l’acquisto di attrezzature necessarie al Maresca, e proclama il suo intento di stare fianco a fianco quotidianamente al Comitato e a tutti i torresi che, a buon diritto, rivendicano il proprio storico ospedale. In una domenica mattina concitata e afosa (qualche manifestante ha anche accusato un malore, ma è stato tempestivamente soccorso dal personale del nosocomio), si è svolta una conferenza stampa, preceduta dalla Santa Messa, officiata da padre Pucci, cappellano del Maresca.
Ad aprirla proprio Ciro Borriello: “All’inizio ho portato avanti la mia battaglia per l’ospedale seguendo le vie istituzionali, ma adesso, parlando con le coraggiose “mamme del Comitato”, mi sono convinto che dai vertici politici devono arrivare parole chiare e definitive. Ora o mai più – ha proseguito poi il sindaco-. Occorre una lotta costante e decisa, pur senza il ricorso alla violenza; sono convinto che stando tutti uniti e portando avanti una protesta civile, presto arriveranno delle risposte”. Molto accalorato e forte l’intervento di un’instancabile “mamma del Maresca”, Pina Vitiello: “Nel ringraziare il sindaco della fattiva solidarietà che ci sta dimostrando in questi ultimi giorni, chiediamo a gran voce un tavolo tecnico con i vertici della Regione”. Dello stesso avviso anche Olga Sessa, che ha dichiarato: “Pretendiamo un tavolo tecnico che metta nero su bianco l’impegno a rilanciare e a salvare il Maresca, con tanto di verbale che lo testimoni. Ora è finito il tempo delle promesse vaghe e della chiacchiere”.
Non meno incisivo, Luca Chiusel: “Ci vogliono azioni immediate e idee chiare; sono mesi che chiediamo l’appoggio dei commercianti e invochiamo uno sciopero generale a Torre del Greco. L’ospedale è un diritto di tutti e tutti dobbiamo combattere per farlo sopravvivere”. Lo stesso Borriello, infine, ha ribattuto che è sua intenzione chiudere gli uffici comunali per un giorno di protesta, assumendosene la responsabilità, se sarà necessario farlo. Vedremo, quindi, quale sarà il cursus di questa tormentata vicenda sociale della nostra città
Mariacolomba Galloro




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