L’artista autodidatta che opera nel campo della pittura dal 1986

(a) Torre del Greco – Indiani d’America, Pellerossa, Amerindi, Amerindiani, Prime Nazioni, Aborigeni americani, Indios, Pellerossa. Tanti termini per definire un’unica popolazione che suscita sempre più interesse: i Nativi americani. A farlo per noi, Maria Scognamiglio, nata a Torre del Greco, artista autodidatta che opera nel campo della pittura dal 1986. Ha tenuto mostre personali e collettive in varie città italiane e all’estero, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti di rilievo. Di recente la mostra al Centro d’Arte Mediterranea ed al P.A.N. con la partecipazione del musicista e compositore Antonio Onorato ed Enzo De Caro.  Perché la sua passione per gli indiani? “Perché la mia anima respira il dolore di un popolo, la loro forza, la loro saggezza. Luci ed ombre diffondono la loro grande spiritualità ed il loro grande amore per la terra, la stessa terra nostra alla quale dedichiamo nulla. Piuttosto perdiamo il senso dei valori della terra, ci perdiamo l’alba ad esempio, che è proprio quello che ci serve per regolare il nostro bioritmo”. Ha collaborato con la pianista e compositrice Ivana D’Addona, per la messa in scena di spettacoli “Colori e note”, “Note per due” e “Pennelli sonori”. Attualmente Maria Scognamiglio, dopo continue e laboriose ricerche, è impegnata nella sperimentazione materica applicata a nuove prospettive cromatiche, che danno vita ad una sintesi artistica originale ed armonica.
Ranesi
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 3 marzo 2010




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