La refurtiva: cavi di rame ed utensili vari

Sorpresi dalla Polizia in flagranza di furto aggravato. Protagonisti del raid finito male sono due minorenni ed un pregiudicato di Torre del Greco: Francesco Mennella, residente al primo vico Trotti, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali, e figlio di un altro pregiudicato ucciso per un regolamento di conti. Classica la dinamica del furto: i tre si sono – secondo le ricostruzioni degli inquirenti – introdotti in un cantiere situato al centro di Torre del Greco, con l’intenzione di portare via utensili vari. Una volta introdottisi nel cantiere manomettendo il cancello, i tre hanno trafugato cavi di rame, attrezzi da lavoro e non solo. Uno di loro ha difatti puntato un camioncino parcheggiato nei pressi del cantiere, ne ha forzato la serratura ed ha inoltre manomesso il cassetto porta oggetti. Probabilmente però l’intenzione originaria del malvivente era di portare via il camion, ma fortunatamente i tre sono stati notati da una volante della Polizia che circolava nei pressi del cantiere. Gli agenti insospettiti dalla repentina fuga dei tre a bordo di un ciclomotore, li hanno subito bloccati e poco dopo al controllo, sono stati rinvenuti una serie di oggetti sottratti dal cantiere, riconosciuti poi anche dal proprietario chiamato sul posto nelle ore successive. I tre sono stati accompagnati negli uffici del locale commissariato di via Marconi: i due minorenni sono stati consegnati ai genitori – dei due soltanto uno è punibile – mentre la situazione per Francesco Mennella è peggiorata dal momento in cui gli agenti gli hanno trovato addosso un coltello da cucina ed una pinza. Per lui quindi sarà ora l’autorità giudiziaria a stabilire la pena che dovrà scontare.
P.R.




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