Dossi, nel complesso non sono un po’ troppi?

(a) Torre del Greco – Due gli “effetti terapeutici” comprovati: rallentamento dei veicoli e migliore visibilità del pedone che attraversa la carreggiata. Ma al prezzo di quanti sobbalzi? Diciamo che l’attuale Amministrazione s’è fatta prendere un po’ la mano installandone ben 15 lungo via Nazionale, 9 in via Litoranea e altrettanti in viale Europa, 8 a distanza di pochi metri uno dall’altro nel breve tratto di viale Campania. Altri 9 in via De Gasperi, 5 in via Giovanni XXIII. Ancora 7 sulla salita di via Cavallo, e 4 in via S.M. La Bruna. Minore il numero nei pressi del centro: 5 sia in via Purgatorio che lungo la Circumvallazione, 3 a corso Vittorio Emanuele. La somma fa presto il totale: sono un’ottantina le installazioni. Vere e proprie montagne russe. E certamente il numero è destinato a moltiplicarsi a giudicare dalle strisce d’asfalto estirpate da misteriosi macchinari notturni che si aggirano per le strade di Torre. Il risultato? Lombalgia sia per noi che per le sospensioni della nostra autovettura. Perché superare tali rialzamenti una tantum non comporta nulla, ma per un conducente d’autobus di linea la cui corsa ne conta oltre 30 da percorre 6 volte al giorno per un totale di 360 tra andata e ritorno, come la mettiamo?
Assodata la “nobile funzione rallentatrice” degli attraversamenti rialzati, specialmente presso scuole, asili nido e quant’altro nel complesso non sono un po’ troppi?
Simone Ascione
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 26 maggio 2010




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