Aveva sfregiato il volto di una rivale che esercitava sul suo territorio

(i) Voleva difendere il territorio sul quale esercitava la "professione" di prostituta e per farlo è arrivata perfino alle maniere violente: è la storia di una donna 50enne torrese che, insieme ad una "collega" residente nel vicino comune oplontino, ha sfregiato il volto di una ragazza 23enne romena che aveva iniziato a "frequantare" la strada da loro già segnata e che era sul punto di diventare una buona concorrente sul mercato illecito del sesso a pagamento. Il territorio conteso dalle lucciole è la "zona a luci rosse" di Pompei, dove le lucciole passavano le loro notti in attesa di clienti.
Prima di arrivare alla violenza fisica, le due veterane della strada avevano più volte minacciato la straniera e l’avevano intimata a cambiare zona al più presto. Di fronte al nulla di fatto della vittima, le due torresi hanno agito: armate di coltello hanno sfregiato il volto della giovane lucciola, chiaro segno di vuole far capire chi comanda e chi deve sottostare e soprattutto un modo per decidere chi può prostituirsi e chi invece deve cambiare quartire quanto prima.
A mettere fine alla vicenda è stato un blitz dei militari dell’arma: i carabinieri hanno provveduto a stringere le manette ai polsi delle due donne ed a condurle al carcere femminile di Pozzuoli. Le due prostitute sono risultate già note alle forze dell’ordine per reati specifici.
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