Lettera aperta

Un mite aroma di cioccolato si diffonde per le strade,frasi mai dette, languidi sguardi, rose rosse e cuori anche in ogni piccola vetrina sono i primi sintomi del san Valentino, “morbo” che colpisce tutti il 14 febbraio, dal quale presto saremo contagiati!Ovviamente in questa atmosfera l’argomento di discussione è l’amore… l’amore eterno, puro, sfacciato, folle e sorprendente… sorprendente, strano sono i termini più appropriati. Un aspetto meno comprensibile dell’amore è che questo sentimento talvolta svanisce immediatamente. Vi sarete già chiesti perché dopo una relazione fantastica ed un addio straziante, l’amore scompaia nel esatto momento in cui si pronuncia la parola fine… si trasforma in odio o altri casi in indifferenza, che si riassume nella frase “tu per me non esisti più”. Il passaggio da amore profondo al nulla, dovrebbe essere a dir poco impossibile. Questo sentimento idilliaco non può infatti svanire in un millesimo di secondo,allora questo “neo” dell’amore è forse un atteggiamento, una tattica degli innamorati per riconquistare il proprio partner? Molte persone sostengono che in realtà sia un atteggiamento di difesa per non soffrire, affinché, la persona ormai perduta, non torni più in mente;quindi è la paura della sofferenza che porta a far ciò. Dunque questa paura reprime al tal punto l’amore tanto da far diventare realmente una persona indifferente, capace di non interessarsi più della vita della persona amata? L’amore la sofferenza la paura… forse a San Valentino si dovrebbero festeggiare tutti questi sentimenti che a quanto pare, hanno valore e poteri simili. L’unica altra risposta che può essere data a questa domanda proviene da un dubbio che si insinua nel nostro essere pian piano: l’indifferenza proviene da un amore misero, privo di passione, debole, falso. Affermare questo però è equivalente a sottrarre valore ad amori ormai finiti che si credevano intensi. Dopo tutti questi interrogativi e risposte al quanto incerte la risposta è una soltanto, e l’ illustre filosofo Pascal ne è il fautore… L’amore proviene dal nostro cuore, che è l’organo che ci permette di carpire le vere essenze dell’essere e i suoi concetti più ardui come l’amore… in proposito infatti il filosofo afferma “Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce” (Pascal, “Pensieri,177).

Elena Pappalardo




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