
Il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca, anche oggi da Grottaminarda (Av) è tornato a parlare del conflitto bellico in corso tra Russia ed Ucraina, esprimendo tutte le sue preoccupazioni, perplessità ed opinioni.
“C’è molta solidarietà – dice De Luca – ma poche sono iniziative concrete: il bagno di sangue in Ucraina continua. E’ un momento storico che non ci lascia tranquilli, abbiamo tutti le immagini di una guerra che pensavamo non capitasse più in Europa.
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Anche nel dibattito pubblico in Italia – continua – nessuno sta lavorando seriamente ad un cessate il fuoco. E’ come se non esistesse un prima e un dopo, non si capisce come sia nata questa guerra.
Soprattutto – continua – dove voglia arrivare l’Italia non è chiaro. Auguriamoci che nelle prossime settimane si possa arrivare ad un compromesso che faccia tacere le armi.
Auguriamoci – prosegue riferendosi a qualche membro del Governo guidato da Mario Draghi – anche che qualche esponente del nostro paese sia molto misurato nelle parole, almeno come fanno i tedeschi, i francesi e gli spagnoli.
Nel frattempo – precisa il presidente campano – , come Regione, stiamo accogliendo donne e bambini e stiamo dando centri di accoglienza. Ogni giorno i profughi aumentano ed aumenteranno. Abbiamo la prospettiva di dare anche lavoro perché non credo che per i i profughi sarà facile tornare in una Ucraina distrutta.
Non abbiamo bisogno di vedere nei servizi televisivi le immagini e le scene della guerra per capire cosa sia effettivamente una guerra. La guerra – conclude – è la guerra, soprattutto per le donne”.