Nella serie Tv targata Sky Italia e nata da un’idea di Roberto Saviano, al secolo Gomorra, non ci sono solo uomini del potere della criminalità ma anche donne. Donne, spesso mogli dei boss e madri dei loro figli o figure di fiducia, che entrano a pieno ritmo e regime nel sistema criminale. Donne che hanno ruoli per nulla secondari e spesso muovono i fili degli intrecci.

Una su tutte: Donna Imma (Maria Pia Calzone), moglie di Don Pietro Savastano, madre di Genny e figura primaria per intuito ed ingegno. Una vera e propria “leonessa”, sempre pronta a seguire gli affari malavitosi della famiglia, forse la più apprezzata dai fan della fortunata serie. La fine del suo personaggio ha scatenato tanto dissenso sul web e sui social: Donna Imma spiccava nel cast e veniva apprezzata tantissimo.

Amatissima dai fans, anche Donna Annalisa Magliocca detta Scianel (Cristina Donadio), vera donna di camorra in quanto regina delle piazze della droga e nota ai telespettatori per intuito e carisma nonché abile capacità di dire sempre ciò che pensa senza aver timore dell’interlocutore. Memorabile ed indimenticabile – per gli amanti di Gomorra – la scena durante la quale Scianel canta, in un momento di personale intimità, usando un vibratore come microfono.

E poi Patrizia (Cristiana Dell’Anna) che diventa prima donna di fiducia di Don Pietro Savastano, facendosi portavoce del boss di Secondigliano, fino a diventare protagonista del sistema e donna di fiducia anche di Gennaro Savastano. Una fiducia incondizionata che non ha mai tradito, neanche quando ha ottenuto di entrare nel sistema di protezione insieme al marito, “spifferando” al magistrato inquirente alcuni fatti di camorra che poi crolleranno perchè volutamente non veritieri e con il chiaro il tentativo di non voler “incastrare” i suoi “superiori”. Muore per mano spietata di Don Gennaro che, invece, credeva lo avesse tradito nelle sue deposizioni innanzi alla magistratura.

Nelle serie centrali, spicca Azzurra (Ivana Lotito), figlia di un criminale divenuta moglie di Gennaro Savastano e madre del piccolo Pietro. Una figura complessa, con una crescita assurda del personaggio dall’esordio all’ultima stagione. Donna capace di tenere testa al marito e le cui sorti sono ancora incerte: verranno svelate nel corso delle restanti ultime puntate del finale di stagione, dove riveste il ruolo di una donna cresciuta, non più spensierata ed ormai dedita al suo ruolo di madre con la speranza di offrire al figlioletto una vita decisamente diversa da quella di suo padre e di suo nonno.

Nella quinta stagione appare Donna Luciana (Tania Garibba): un personaggio dagli occhi gelidi, moglie del tanto temuto ‘0 Maestrale. E’ lei che, alle spalle del marito e comunque in pubblica linea, detta la linea di azione della coppia stimolando il marito a perseguire una strada ben precisa. Una figura, quella di Luciana, ancora poco definita ma che di sicuro nelle prossime puntate diventerà chiave di scenari impensabili.

Sempre nella quinta stagione, amatissima dal pubblico, entra nei giochi anche Nunzia Schiano, moglie del boss ‘0 Galantommo, assetata di giustizia dopo che lo stesso Don Gennaro ne ha disposto l’omicidio. Quello della Schiano, già nota al pubblico per le innumerevoli parti recitate e tutte amate dagli spettatori, è una figura di una donna piccola ed anziana ma carica di energia e pronta a tutto, perfino alla morte, pur di vendicare l’uccisione del caro ed amato marito defunto.

Meritevole di menzione è anche il personaggio di Debora (Pina Turco), moglie di Ciro l’Immortale. Il suo ruolo non è durato molto, ma il suo personaggio è entrato nel cuore degli spettatori per la fine che gli autori le hanno riservato. Debora, infatti, dopo aver tentato in tutti i modi di ribellarsi a quel genere di vita, muore strangolata su una spiaggia proprio per mano del marito che aveva avuto il sentore che la moglie lo avrebbe denunciato alle forze dell’ordine. Una cena forte, cruda e ben interpretata sia dalla Turco che da Marco D’Amore ma allo stesso tempo molto comunicativa perché descrive la crudeltà che l’Immortale riesce a provare pur di arrivare allo scopo.