Turris-Fondi_2016_esultanza-ManzoContro il quotato Fondi, una delle accreditate alla vittoria finale, un punto sarebbe stato positivo. Al termine della sfida con i laziali, però, la sensazione è stata addirittura quella di aver perso altri due punti. Perché se nel primo tempo il Fondi ha dimostrato la sua qualità, nel secondo la Turris, dopo aver trovato il vantaggio con un gioiello di Manzo, avrebbe potuto chiuderla in più di un’occasione. Quella che nel finale il Fondi ha saputo sfruttare ed è arrivato così un due a due che, dopo il pari con il Serpentara (con due gol annullati), lascia altro amaro in bocca. Perché tre punti avrebbero messo in cassaforte la salvezza che resta ancora un po’ in bilico: +2 sulla zona Play-Out, ma soprattutto il margine di dodici punti sulla terzultima (Picerno) che, finisse oggi il campionato, permetterebbe la salvezza diretta. Per la sfida con i laziali, Baratto optava per il 4-4-2: Abagnale tra i pali; Manzi e Imparato al centro della difesa, Gallo e Romano sulle fasce; Manzo e Lordi in cabina di regia, Salvatore e Vallefuoco (Somma squalificato) sulle corsie laterali; Sperandeo ed il recuperato Tarallo in attacco. Dopo appena cinque minuti, il Fondi passava: splendido l’assist di D’Agostino per Tiscione che si involava e a tu per tu con Abagnale lo batteva con un preciso diagonale. La Turris reagiva più di cuore che di testa. Quella che usava Sperandeo al 17’ sugli sviluppi di un angolo, ma senza creare pericoli a Saitta. La usava sicuramente meglio Manzi, al 20’, che svettava sul solito calcio d’angolo di Manzo e faceva uno a uno. A far tremare i corallini ci pensava il solito Tiscione che, al 26’, colpiva la traversa con una conclusione dalla distanza. Anche la Turris, però, faceva tremare il Fondi: Imparato insaccava di testa il gol del due a uno, ma l’arbitro annullava per fuorigioco. Il primo tempo scorreva sui binari dell’equilibrio fino alla fine: da segnalare solo le conclusioni di D’Agostino prima (33’) e Tiscione poi (39’), che però non impensierivano Abagnale. Ad inizio ripresa la Turris sembrava tirare un po’ il fiato dopo il grande sforzo del primo tempo, il Fondi non accelerava e allora, a sbloccare il risultato, ci pensava capitan Manzo (nella foto di Salvatore Varo) che al 16’ descriveva una parabola perfetta su una punizione da trenta metri e festeggiava nel modo migliore le cento presenze in maglia corallina. Mariani inseriva Iadaresta, ma a sfiorare il gol era ancora la Turris: al 23’, Lordi colpiva la traversa su un rigore in movimento, poi, sulla respinta, Vallefuoco spediva a lato. Mariani inseriva anche Meloni e si giocava il tutto per tutto con uno sbilanciato 4-2-4, ma era ancora la Turris, al 27’, ad andare vicinissima al gol con Manzi, Saitta respingeva. Tre minuti più tardi la gara si metteva ancora più in discesa per i corallini perché i laziali restavano in dieci: De Martino colpiva Schettino con una manata e rimediava il rosso. Poi la beffa: al 41’, sugli sviluppi di un angolo, carambola in area e Tiscione, il più piccolo di tutti, insaccava di testa. La Turris non aveva più la forza per provare con convinzione l’assalto finale ed anzi rimaneva in dieci per l’espulsione di Ferraro (subentrato a Sperandeo). Ma questa volta, al triplice fischio, erano applausi per una squadra che non avrà ancora ritrovato la vittoria, ma almeno l’umiltà, la voglia e il carattere per chiudere quanto prima il discorso salvezza. “Abbiamo fatto la partita che dovevamo fare – afferma il ds Vitaglione a fine gara- contro una squadra che ha tanta qualità. Peccato non averla chiusa in quelle due-tre occasioni che abbiamo avuto perché quando le mantieni in bilico ti può condannare un episodio, come poi è successo. C’è sicuramente rammarico, ma vediamo il bicchiere mezzo pieno: dopo un periodo negativo, la squadra ha dimostrato di reagire, di essere viva e di essere tornata a giocare con il cuore. Il futuro di Manzo? Deciderà lui cosa fare, se ha voglia può anche continuare…”. “C’è grande rammarico- commenta il tecnico Baratto- , perché dopo Serpentara abbiamo perso altri due punti, ma resto fiducioso per quanto visto oggi. La squadra ha dato tutto, giocando con cuore e concentrazione, e alla fine avrebbe meritato la vittoria. Perché Ferraro e non Falco? Ho pensato che Falco non giocava da tantissimo. E ho preferito sostituire Sperandeo e non Tarallo perché quest’ultimo poteva esserci utile sulle palle inattive”.
Andrea Liguoro

RISULTATI 29° GIORNATA – SERIE D, GIRONE H
APRILIA – FRANCAVILLA 1-2
GALLIPOLI – TARANTO 0-4
ISOLA LIRI – MANFREDONIA 0-1
NARDÒ – SERPENTARA 1-0
POTENZA – MARCIANISE 1-1
SAN SEVERO – POMIGLIANO 1-1
TORRECUSO – BISCEGLIE 2-0
TURRIS – FONDI 2-2
VIRTUS FRANCAVILLA – PICERNO 3-1

LA CLASSIFICA
VIRTUS FRANCAVILLA 57
NARDÒ 57
TARANTO 55
FRANCAVILLA 51
FONDI 45
POMIGLIANO 42
BISCEGLIE 41
POTENZA 39
TORRECUSO 39
MARCIANISE 38
TURRIS 37
MANFREDONIA 37
SAN SEVERO 35
ISOLA LIRI 34
SERPENTARA 31
PICERNO 25
APRILIA 22
GALLIPOLI 18