Spalletti, da “scafato” uomo di calcio, aveva visto giusto: guai ad affrontare le partite ‘facili’ sulla carta con l’atteggiamento sbagliato. E infatti il Napoli contro lo Spezia ha iniziato la gara non con il piglio consueto. Il dominio a centrocampo, il controllo della palla erano quelli di sempre, ma la determinazione a puntare a rete mancava. Per tutto il primo tempo, tiri in porta pochi ed occasioni per far gol praticamente inesistenti.

Ad inizio ripresa, la svolta: fuori un evanescente Lozano, e subito Politano scende pericolosamente sulla fascia. Un difensore spezzino tocca la palla vistosamente con la mano e Kvara mette a segno con freddezza l’inevitabile rigore sancito dall’arbitro. La partita si può dire che sia finita in questo momento. Il fenomenale Osimhen, supportato da uno scatenato Kvara, poi provvede a mettere al sicuro il risultato con una doppietta fantastica.

I critici abituali del Napoli, quelli che non si arrendono neppure dinnanzi all’evidenza dei fatti, non avendo argomentazioni valide da sostenere per denigrare le vittorie degli azzurri, hanno posto l’accento sugli errori degli avversari in tutte e tre le segnature partenopee, ma è risaputo che gli errori si commettono quando si è sotto pressione, e il Napoli nella ripresa ha veramente “assediato” i liguri!



Bene, un altro passettino in avanti verso la conquista dell’obiettivo finale è stato compiuto. I punti di distacco dalla nostra più immediata inseguitrice (l’Inter vittoriosa contro uno scandaloso Milan nel derby) rimangono immutati. Chiudiamo queste brevi note, ancora una volta citando il saggio allenatore toscano, ormai ‘naturalizzato’ napoletano: questo scudetto lo potrebbe perdere soltanto il Napoli, ma se continua a giocare come sa… E ha detto tutto!
Ernesto Pucciarelli