Era il 13 giugno del 2009 quando a Pontida Matteo Salvini si univa ai suoi amici leghisti intonando quel coro tanto amato negli stadi: “Senti che puzza scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani. ‘O colerosi, terremotati… Con il sapone non si sono mai lavati”.

E non è l’unico caso di razzismo del leghista contro il Sud, ma pur di accaparrarsi i voti del Sud e dei napoletani l’ex ministro degli Interni ha rinnegato il coro chiedendo più volte scusa ai napoletani.
Ma sono in molti quelli che non dimenticano le offese subite!

A distanza di undici anni, grazie ad un giornale torinese “Cronache Qui”, si scopre che Matteo Salvini per quelle frasi fu condannato per razzismo contro i napoletani. Una condanna passata sotto traccia.

A sporgere querela nei confronti di Salvini, presso la Procura di Bergamo, sono stati due cittadini napoletani. L’ex ministro poi iscritto nel registro degli indagati per diffamazione e violazione della legge Mancino, che punisce “chi propaganda idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, ovvero istiga a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi”.

Così Matteo Salvini ha una condanna per razzismo: una pena di 5.700 euro per quel coro contro i napoletani intonato alla Festa della Lega Nord a Pontida nel 2009.
Quando andrete a votare rammentatelo!