A poco meno di una settimana dal termine ultimo per ritirare le dimissioni (lunedì 3 febbraio a mezzanotte), Gennaro Malinconico continua a tenersi le mani libere e da via Del Monte, Ciro Borriello predica prudenza, convinto com’è che quando si toccano gli interessi degli attuali consiglieri comunali – ovvero sulla loro concreta possibilità di essere rieletti – cresca in misura esponenziale il rischio che possano riuscire nell’impresa impossibile di convincere il sindaco dimissionario a rivedere le sue posizioni.

Diamo a Ciro quel che è di Ciro. Nel fine settimana l’ex sindaco e deputato forzista è stato visto a Napoli (in compagnia di un paio di consiglieri comunali e di un consigliere provinciale di Torre del Greco), all’Hotel Vesuvio, alla convention di Forza Italia, organizzata da Fulvio Martusciello (in procinto di candidarsi alle Europee). Lì, pensando ad alta voce, ha raccontato di essere pronto a scendere in campo alle prossime Comunali, sostenuto anche dal partito di Berlusconi, anche se – è la sua convinzione – Malinconico potrebbe essere sulla strada del ripensamento. Infatti, la scorsa settima è girata voce di un pressing da parte dell’assessore alla Nu, Balestrieri, nei confronti del penalista di via Marconi per fargli ritirare le dimissioni. Rumors raccontano di un messaggio portato dal componente dell’esecutivo da parte dei consiglieri di maggioranza, che questa volta sembra abbiano capito che “se si affossa questa legislatura, per molti di loro non ci sarà più speranza”. Il senso del messaggio portato è che i signori consiglieri promettono che faranno i “bravi”, nel caso Malinconico concedesse loro di “andare avanti fino al 2017”. Un dato non da poco per tutti coloro che con le prossime elezioni rischiano di non trovare posto tra i banchi del Consiglio comunale.

Di fronte a una proposta del genere, Gennaro Malinconico – raccontano i bene informati – sembrerebbe tentato di stracciare la sua lettera di dimissioni (dopo averne già strappate due in 10 mesi).

A parte la voglia matta di alcuni consiglieri che mirano a mantenere lo status quo, fa riflettere il fatto che è già iniziato il toto-candidato a sindaco. Soltanto uno, tra questi, almeno per quello che si sente in giro, sembrerebbe avere la vittoria in tasca: Ciro Borriello. Nel centrodestra, però, si mormora anche che ci possa essere un sorta di ticket tra lo stesso Borriello e l’altro ex sindaco di Forza Italia, Valerio Ciavolino: ovvero, uno candidato sindaco e l’altro candidato alle Regionali del prossimo anno. Mentre altri nomi lanciati nel calderone delle candidature di centrodestra sono quelli di due ex vice sindaco: Rosario Rivieccio, vicino alle posizioni del presidente regionale Caldoro; e Antonio Spierto, quest’ultimo sempre più tentato dal progetto di Angelino Alfano con l’Ncd.

Il problema, però, è che dalle parti di via Del Monte non si commuovono né per gli Alfanoidi né per altri. Perché evidentemente Borriello non si fida di nessuno. E non lascia quindi spiragli ad altre possibili candidature. Sondaggi in rialzo, invece, per il progetto centrista. Un nome inizia a circolare da quelle parti come candidato a sindaco di un fantomatico terzo polo: ed è quello del responsabile del dipartimento di Igiene e sanità dell’Asl Na 3, Vincenzo Sportiello, molto vicino alle posizioni del consigliere provinciale, Donato Capone, e ben visto anche dalla compagine sommesiana a Palazzo Baronale (Donadio, Di Donna, Frulio). Dal versante di centrosinistra, invece, sembra passata di moda l’idea di Alfonso Ascione di guidare una coalizione che comprenda gran parte dei nomi dell’attuale maggioranza, mentre nella riffa di possibili primarie ritornano i nomi dei soliti noti: Luigi Mennella e Loredana Raia. Nel mentre, Malinconico continua a tenersi le mani libere e da via Del Monte, Borriello predica prudenza.
Alfonso Ancona