Alle urne il distacco tra i due candidati sindaco non è stato netto come quello riscontrato al primo turno 
Borriello bis. Questo è il responso delle urne dopo il turno di ballottaggio dell’8 giugno che h a visto sfidarsi, per conquistare la fascia tricolore del comune di Torre del Greco, da una parte Ciro Borriello e dall’altra Loredana Raia. Il distacco di circa 9mila voti, accumulato al primo turno, tra il candidato del centrodestra e quello del centrosinistra, nonché i soli 170 voti che hanno fatto sfiorare di poco il successo senza passare per il ballottaggio, lasciavano presagire una vittoria facile dell’ex deputato azzurro. Ma così non è stato.

Poco più di 2000 voti è il distacco finale tra il primo e il secondo classificato, che ha portato per la seconda volta Ciro Borriello ad occupare la poltrona di sindaco della città corallina. Ancora una volta ci siamo trovati di Bene-Bravo-Bis-Titanic-Borriellofronte il popolo di centrosinistra che va in massa a votare, comunque e dovunque. Solo per poche centinaia di voti, infatti, Loredana Raia non è riuscita a confermare lo stesso numero di voti tra il primo turno e il secondo. Invece, Ciro Borriello è riuscito a perdere per strada più di 8mila voti tra le due tornate elettorali. Qualcuno lo aveva anche presagito che, al ballottaggio, la differenza l’avrebbero fatta il numero di elettore al voto. Sotto i 30mila votanti la favorita per la vittoria finale sarebbe stata Loredana Raia. Mentre, con un numero maggiore di persone, che si sarebbero recate ai seggi, il favorito di turno sarebbe stato Borriello. E così è stato. L’ex parlamentare di Forza Italia è tornato sulla poltrona che fu sua dal 2007 al 2012, prima di averla lasciata all’avvocato penalista Gennaro Malinconico (centrosinistra), dimessosi dopo venti mesi di amministrazione. Ciro Borriello ha ottenuto 16.784 preferenze, pari al 53,99% dei voti validi, contro le 14.302 (46,01%) ottenute dalla sfidante, Loredana Raia. Con questi numeri, la notte dello spoglio, il neo sindaco ha letteralmente marciato, alla testa del popolo festante di centrodestra, dal suo quartier generale di S.Antonio fino al c entro di raccolta dati, ai Mulini Marzoli, dove venivano proiettati i risultati del ballottaggio. Neanche il tempo di metabolizzare la vittoria che, il giorno dopo, Ciro Borriello subito si mette al lavoro. L’imperativo è fare presto: ”Sono tante le emergenze da affrontare – dice – e anche avere perso ulteriori due settimane per il ballottaggio è un handicap che dobbiamo provar e a recuperare”. Anche per questo il neo primo cittadino ha puntato ad indicare i componenti della giunta fin da subito, in maniera da “essere operativi un minuto dopo l’insediamento”. Insediamento che arrivato con il consueto passaggio di consegne tra l’ex commissario straordinario cittadino, Pasquale Manzo, e il rieletto sindaco di Torre del Greco, Borriello. Primi obiettivi?
”Ripartire con una corretta raccolta dei rifiuti, dopo che negli ultimi due anni la differenziata è stata praticamente abbandonata. Intendiamo poi conoscere lo stato del ddl Falanga che prevede la calendarizzazione degli abbattimenti di opere abusive, disegno di legge già approvato in Senato e ora fermo in commissione Difesa alla Camera. E ancora, infrastrutture come un polo produttivo nella zona di villa Inglese, la Cittadella dello sport, i l riammodernamento dello stadio Liguori. Tutti progetti che possono essere realizzati c on la giusta sinergia tra ente locale e imprenditoria privata. E ancora, salvaguardia dei f ondi derivanti dal programma Più Europa. Punto a portare una decina di provvedimenti all’attenzione della giunta in occasione della prima seduta”, le parole del primo cittadino. Maggioranza granitica a palazzo Baronale per il sindaco di centrodestra: sette consiglieri a ppartengono alla civica che porta il suo nome (Borriello sindaco), tre a Forza Italia, u no a testa per Mir-Moderati in rivoluzione, Fratelli d’Italia, Ciavolino per Torre, Partito R epubblicano e La svolta. All’opposizione nove rappresentanti: quattro Pd (tra cui la candidata sindaco non eletta Raia), due Ncd-Udc, uno Centro Democratico, con i candidati sindaco non eletti Alfonso Ascione (civiche del centrosinistra) e Ludovico D’Elia (M5S).
Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 18 giugno 2014