E’ stato l’argomento dominante durante la campagna elettorale per le amministrative 2014. Ed è stato anche l’argomento più discusso durante quella campagna elettorale di fuoco che ha visto protagonisti Ciro Borriello Borriello-Ciro-Compiaciutoe la sconfitta Loredana Raia sfidarsi a suon di offese e dichiarazioni da far rabbrividire. Ed a distanza di qualche mese, continua ad essere l’argomento principe per le vie della cittadina del corallo. Di questi periodi, facile intuire di cosa stiamo parlando: l’immondizia. E con essa la pulizia delle strade, la raccolta differenziata ed i criteri ed i metodi di raccolta adottati dalla ditta incaricata. L’immagine che offre oggi, ma già da un po’, la città di Torre del Greco è pessima. Sacchetti sparsi ovunque, cartacce ad ogni angolo di marciapiede, cassonetti stracolmi e isole ecologiche che lasciano desiderare un po’ di pulizia, ordine e buon senso civico.
Dall’opposizione alla maggioranza in consiglio comunale, dalle associazioni di categoria ai cittadini, il coro è unanime: l’operazione pulizia è un fallimento! Ad ammetterlo è lo stesso sindaco Ciro Borriello che, come lui stesso afferma, “non si nasconde dietro ad un dito”. Ma così come ammette lo stato carente della città, sebbene gli sforzi ed i meriti che gli vanno comunque riconosciuti, lo stesso p rimo cittadino non resta a guardare. Anzi. Lui stesso annuncia una diffida alla ditta che esegue il lavoro, perché – come tiene a precisare – non dimentica “quanto promesso in campagna elettorale ai cittadini ed agli elettori”. Si spinge, Borriello, anche ad una sorta di ultimatum. “Manderemo via la ditta – dichiara con decisione il primo cittadino – se non otterremo un servizio idoneo ed ottimale. L’amministrazione comunale sta tenendo sotto controllo il suo operato, non risparmiamo multe continue e monitoriamo giorno e notte. Lo stato di carenza – precisa – non è dovuto ai lavori che interessano parte della cittadina, ma contesto tutte le inadempienze della ditta. Qualcosa è stato fatto, ma obiettivamente c’è da lavorare ancora, sono il primo a dirlo ma il primo che si attiverà per risolvere la questione”. Dai banchi dell’opposizione, Giovanni Palomba ha dichiarato che “la pulizia della città non è delle migliori. Stiamo anche peggio di come stavamo poco tempo fa e con la scorsa amministrazione. E’ una sconfitta dell’amministrazione Borriello, anzi una doppia sconfitta per tutti gli slogan elettorali lanciati solo pochi mesi fa. Bisogna scindere il contratto con la ditta – conclude Palomba – per risolvere il problema. La città era pulita solo i primi giorni del mandato elettorale, poi ci è persi per la s trada. L’opposizione – conclude – è disponibile ed a disposizione per trovare quanto prima una soluzione a questo scempio alla luce del sole”.
Dello stesso parere è anche l’Ascom. “La categoria dei commercianti – afferma il presidente Giulio Esposito – non è per nulla contenta. Gli esercenti non sono per nulla soddisfatti perché le strade non sono pulite, perché le isole ecologiche sono tenute malissimo e perché le persone non fanno la differenziata. Personalmente – continua Esposito – non so a chi attribuire le colpe ma ciò che evidente è che non ci si può ritenere soddisfatti di questo servizio”.
Alle dichiarazioni dell’Ascom, seguono quelle dell ‘assessore ai rifiuti, Salvatore Quirino, che dichiara: “Comprendiamo l’amarezza dei cittadini e dei commercianti, che in parte è anche la nostra. Nonostante tutti gli sforzi profusi in questi mesi, il s ervizio di raccolta dei rifiuti tarda a mettersi in riga con quelli che devono essere almeno gli standard minimi. Per questo a più riprese abbiamo chiesto alla ditta che si occupa dello smaltimento della spazzatura, la Ego Eco, di chiarirci una volta e per tutte quali sono i criteri di intervento presso le isole ecologiche e più in generale sull’intero territorio cittadino; quanti e quali sono gli operatori che lavorano nel turno di notte; quanti e quali quelli che si occupano dello spazzamento; quali mezzi vengono utilizzati. Tutte richieste, di recente ripetute anche dalla commissione consiliare competente, che finora sono rimaste inevase. Per questo m otivo abbiamo chiesto al dirigente preposto di inviare una nota con la quale si imponga alla Ego E co di rispettare tutti i requisiti dettati dallo specifico capitolato d’appalto. Alla cittadinanza e ai comm ercianti assicuriamo che l’attenzione del sindaco, dell’assessore e dell’intera amministrazione su q uesta materia non calerà mai”.
Mariella Ottieri

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 24 settembre 2014