La probabile causa sono le ingenti piogge. 
Da diverse settimane via Barbacane (strada che costeggia il Castello Baronale a Torre del Greco) è chiusa al traffico veicolare, per il pericolo di crollo di un muro adiacente a causa delle ingenti piogge di molti giorni fa. Si tratta di un muro di contenimento di un terreno privato, posto ad una quota più alta rispetto alla strada. L’art. 887 deBarbacane-Stada-Rotta-201311l Codice Civile attribuisce l’onere della riparazione dei muri di contenimento di fondi posti a dislivello nei centri abitati al proprietario di quello posto a quota più alta, per cui non spetterebbe al Comune tale obbligo. Tuttavia l’Ente Comunale avrebbe dovuto ordinare la ristrutturazione ad horas ai proprietari del succitato manufatto, consentendo di ripristinare la viabilità di una strada che collega la zona centrale della città con quella portuale. Si tratta, in ogni caso, di un muro molto antico: sulla tavola del Morghen, fatta a seguito dell’eruzione del 1794, via Barbacane era già presente, per cui è presumibile l’esistenza di tale manufatto in quel periodo. Questa ipotesi è rafforzata dalla sua tipologia costruttiva caratterizzata dall’utilizzo di pietrame lavico ed in particolare della Pietrarsa: lava ottenuta dalle cave dei paesi vesuviani, aperte dopo le colate laviche del 1631 e del 1760. Si tratta di un tipo di pietra molto sfruttato in Campania, in particolare sotto Carlo di Borbone (1734), quando si è avuto un incremento dello sviluppo edilizio. La muratura in pietrame lavico (realizzata con elementi di forma irregolare provenienti dalla frantumazione delle rocce laviche dette scheggioni o scardoni) è, infatti, diffusa negli edifici più antichi dei paesi Vesuviani ed in particolare a Torre del Greco, utilizzata per murature di grosso spessore e muri di contenimento.

Roberto Pedone