L’Assessore Ferdinando Guarino, con deleghe alla N.U. e al Verde Pubblico, risponde alle domande de La Torre:
Ѐ presto per dire se l’impianto verrà realizzato?
“La maggioranza ha rimesso la questione nelle mani della cittadinanza, l’esito della consultazione referendaria scioglierà ogni nodo a riguardo”.

Opposizione, associazioni e comitati di quartiere sembrano sul piede di guerra. Cosa replica loro?
“C’è stata molta disinformazione su questa vicenda. Voglio innanzitutto precisare che si tratta di un impianto meccanico pressurizzato. Dopo che i rifiuti della frazione secco-differenziata arrivano al sito di stoccaggio, questi effettuano un passaggio su dei rulli trasportatori per recuperare quel materiale che si ritiene ulteriormente riciclabile e, successivamente, riutilizzabile. Solo la parte restante va in discarica. A Torre del Greco non resterebbe nulla. Al contrario, una mancata approvazione referendaria riproporrebbe presto la problematica relativa alla più generale questione rifiuti, dato che cava Sari, come è noto, è pressoché satura”.

Perché è stata scelta l’area di Villa Inglese come possibile sito dell’impianto?
“Non è mai stato detto che l’impianto verrà costruito con certezza presso questa zona. Ѐ chiaro che verosimilmente le aree da individuare a Torre del Greco sono poche, e la più nota, perché già tratta i rifiuti, è proprio quella di Villa Inglese. Per queste ragioni potrebbe essere la più indicata, ma ad oggi non si è presa nessuna decisione definitiva in merito”.

I soldi utilizzati per l’eventuale costruzione dell’impianto proverranno da soggetti privati?
“Senz’ombra di dubbio i fondi saranno privati. Il Comune sicuramente non impiegherà risorse economiche per tale opera”.

Simone Ascione
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 9 novembre 2011