Imbrattato da scritte il campanile centenario della parrocchia a piazza Santa Croce. La chiesa guidata da don Giosuè Lombardo sembra non avere pace. Infatti, è di ieri la notizia che dei ragazzi hanno scambiato le porte Basilica-Santa-Crocedella chiesa per delle porte di calcio, suscitando un accorato appello del parroco tramite un manifesto usando l’immagine e le parole di Papa Francesco: “La vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza”, c’era scritto. E subito sotto: “Per voi che pallonate le porte della chiesa”. Mentre a fianco l’immagine di papa Francesco don Giosuè faceva presente tutti “i sacrifici” che si fanno per mantenere la parrocchia in buono stato. Ora, invece, ad essere preso di mira, non è più il portone della chiesa, ma il centenario campanile che sorge al suo fianco. Infatti, sono comparse delle scritte fatte con pittura spray dove un anonimo innamorato rivela la sua passione per una donzella di nome Nancy. Il campanile della Basilica Pontificia di Santa Croce di Torre del Greco è il fulcro del centro storico cittadino, nonché il simbolo della città: attorno ad esso, in parte seppellito ma non distrutto dall’eruzione del Vesuvio del 1794, i torresi hanno ricostruito la cittadina, così che oggi rappresenta l’asse attorno a cui si muove tutta la città. A partire dal 1596 cominciò il cantiere del campanile, terminato solo nel 1740. Venne costruito al posto di una cappella precedente, dedicata a santa Maria del Presepe.

Nel giugno del 1794 l’eruzione del Vesuvio che distrusse buona parte della città fece crollare la chiesa e seppellì parzialmente il campanile. Il prossimo settembre, invece, dovrebbero partire i tanti agognati lavori di riqualificazione. Scritte permettendo.




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