Dubbi e perplessità per la costosa mostra: perchè i soldi non vengono investiti sul territorio?
“Mostra retrospettiva tra Corallo e Moda degli anni 50 ad oggi”: è questo l’oggetto della proposta presentata, alla fine di dicembre scorso, dal Presidente dell’Assocoral (Associazione Produttori Coralli Cammei e Gioielli di Torre del Greco), Tommaso Mazza, al Comune di Torre del Greco.
In data 28 dicembre 2013 con una Delibera di Giunta si destina all’Assocoral un’importate somma di danaro, di ben 30mila euro, per poter realizzare la mostra.
A presiedere la Giunta è stato il Sindaco Gennaro Malinconico, a relazionare il progetto l’Assessore alla Cultura Antonio Boschetti. Il provvedimento è stato autorizzato dal dirigente del settore competente, Ernesto Merlino.
Nella delibera si leggono le tre fasi del progetto “realizzazione di una mostra fotografica da tenersi a Milano composta di circa 40 scatti che costituirebbe un itinerario non solo della moda ma anche del costume femminile la cui ricerca iconografica sarebbe affidata e patrocinata dalla Biblioteca della Moda di Milano e da altri possibili partners; tale mostra comporterebbe altresì la costituzione di  due uffici stampa (uno a Milano uno a Torre del Greco) per la pubblicizzazione dell’evento e un momento dedicato alla sua inaugurazione con ospiti e rinfresco; la possibilità di acquistare spazi pubblicitari su una rivista del settore; la possibilità di riproporre gli scatti ad altri due appuntamenti Vicenza e Honk Kong”.

A tal proposito, il Presidente dell’Assocoral, Tommaso Mazza, afferma: “E’ un’attività di promozione e di supporto al nostro settore, al fine di far conoscere ancor di più il Corallo e la città di Torre del Greco, tale iniziativa porterà  giovamento anche al territorio, si pensi all’indotto”.

Non mancano i dubbi e le perplessità L’Assocoral presenta, come si evince dalla delibera, due proposte: la prima protocollata il 22/10/2013 ed un’altra, che integra la precedente, il 17/12/2013. Con la seconda proposta di fatto si annulla la mostra fotografica che si doveva tenere a Milano tra il 9 ed il 13 dicembre scorsi, con un’altra sede che dovrà essere stabilita.
Ma analizzando più attentamente la proposta dell’Assocoral, balza all’occhio che gran parte del budget non verrebbe speso a Torre del Greco. Infatti, ci riferiamo alle stampe, al trasporto, alla ricerca iconografica, all’accoglienza ed altro ancora.
Inoltre, molti associati dell’Assocoral ed alcuni membri del direttivo erano all’oscuro sia di tale iniziativa che della sua finalità. Tanti i dubbi che sorgono sull’efficacia promozionale di tale iniziativa, ma a far riflettere è che a giovare di tale contributo saranno solo alcune aziende private del settore e non tutto il territorio.
Ed infine, perplessità sulle iconografie: queste sarebbero di proprietà dell’Ente che dovrebbe custodirle e di conseguenza utilizzarle, se qualcuno lo richiede, per eventuali altre mostre future.
Pertanto, noi de La Torre, visto il grave momento di crisi, considerato che si tratta di soldi pubblici, ritenuto che i nostri politici ci raccontano sempre che non ci sono soldi, crediamo opportuno che si finanziassero iniziative che realmente portino vantaggi al territorio con una seria programmazione e non eventi spot. A tal proposito ci permettiamo di formulare con animo costruttivo la nostra controproposta:
E’ opportuno, secondo noi de La Torre, che gran parte del budget – se non tutto il budget – venga speso, innazitutto, a Torre del Greco, offrendo così opportunità ed occasioni di lavoro le aziende presenti sul territorio corallino.
In pratica: il consistente budget, concesso dall’Assessore alla Cultura Antonio Boschetti (SEL) all’Assocoral, per la mostra iconografica da tenersi a Vicenza, ad Hong Kong o in altri luoghi, dove tutti già conoscono il valore del corallo, dovrebbe essere impiegato per un evento a Torre del Greco.
Si potrebbe ipotizzare di premiare le eccellenti firme nel settore dei preziosi che utilizzano, nella loro creazione, nei loro gioielli, prodotti lavorati dai nostri esperti artigiano torresi: corallo, cammei e le altre pietre preziose.
A Torre del Greco, durante il periodo della manifestazione, si potrebbero proiettare documentari, allestire mostre ed altri eventi a tema. O, ancora, organizzare un concorso per giovani talenti.
I mass media non potrebbero far a meno di notare tale fermento e tale attività, le tante illustri presenze sul territorio e di conseguenza parlarne e darne rielievo. In questo modo, per qualche giorno non si parlerebbe di Vicenza, Miami, Honk Kong (già note al mondo) ma si parlerebbe di Torre del Greco che riacquisterebbe il suo antico lustro e splendore che gli spetta. Tornerebbe quindi ad essere la capitale del Corallo.

Antonio Civitillo