Cresce l’emergenza sanità e con essa l’indifferenza della giunta Caldoro
Migliaia di famiglie rischiano di finire in strada a causa del “cado dalle nubi” della giunta Caldoro. Malgrado siano stati stanziati fondi POR_FSE per i tirocini di formazione lavorativa di O.S.S. (Operatori Socio Sanitari) affinchè questi affianchino gli infermieri nel loro arduo lavoro e che diano assistenza ai pazienti, Caldoro continua a non muoversi, malgrado il piano di rientro, il patto di stabilità e la grave crisi finanziaria della sanità in Campania, e con lui anche le aziende ospedaliere.

E’ una lotta senza tregua e senza precedenti quella che sta interessando, in questi mesi, o meglio in questi Operatori-Socio-Sanitariultimi 4 anni, migliaia di O.S.S. che, alla stregua delle proprie energie, lanciano un appello avendo a cuore non solo la possibilità di un impiego ma anche un secondo obiettivo altrettanto fondamentale: il benessere dei pazienti all’interno delle strutture ospedaliere che, attualmente, non viene garantito a causa dell’inefficacia o, forse, volontario temporeggiamento delle stesse. Malgrado,infatti, siano stati stanziati fondi POR_FSE, che garantiscano a tali aziende l’impiego di O.S.S., formati grazie ai progetti di Work Experience, a costo zero, queste continuano a non dare rilievo alla questione. Risultato: carenza o quasi totale assenza di queste figure intermedie le cui mansioni gravano,talvolta, sulle spalle degli infermieri i quali vengono sottoposti continuamente a demansionamento e a carichi di lavoro eccessivo, tanto da non riuscire sempre a garantire l’assistenza diretta al capezzale dei degenti o, peggio ancora, a non avere il tempo di prestare loro la giusta attenzione.

Come se non bastasse il 23 gennaio 2014 cinque operatori sono risultati rinunciatari per cui l’Azienda dei Colli ha inoltrato una richiesta di sostituzione all’ARLAS, nello specifico alla dr.ssa Patrizia di Monte, rifiutando di “scegliere”, dalla banca dati, degli O.S.S. senza alcun criterio. Ad oggi l’ARLAS non ha ancora fornito tali nominativi e circa 21.000 euro rischiano di andare persi.
“Noi non comprendiamo il motivo per cui – afferma il presidente dell’Associazione OSSNAPOLI Francesco Della Femmina – il presidente Caldoro con delega alla Sanità e i suoi collaboratori non abbiano intimato le aziende sanitarie a partecipare ai progetti di Work-Experience che sono finanziati con fondi POR_FSE. Abbiamo manifestato a Roma e il Ministro della Salute On. Beatrice Lorenzin ci ha accolto, ascoltato e ci ha organizzato un tavolo di trattativa con il dott.Giovanni Leonardi (Direttore Generale alle Professioni Sanitarie), la dr.ssa Cristina Rinaldi e la dr.ssa Lispi i quali ci hanno spiegato che tutti i documenti sono in regola e che ora spetta alla Regione muoversi. Quindi la nostra domanda è: Perché non lo fa? Abbiamo combattuto a lungo – conclude – e continueremo a farlo fino a quando non vinceremo questa guerra e fino a quando gli operatori non avranno il giusto inserimento affinchè venga colmata la voragine che interessa la sanità”.
Alessia Rivieccio

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 05 marzo 2014