LETTERA ALLA REDAZIONE

Egr. Sindaco,
la grave situazione del Trasporto Pubblico Locale che si sta configurando, è gravemente lesiva non solo delle esigenze dell’utenza ma, soprattutto, del diritto alla mobilità dei cittadini.
La mobilità del cittadino è uno dei diritti fondamentali dell’uomo, ma i massicci tagli alla quantità e qualità del servizio, pongono in essere una limitazione de facto a questo fondamentale diritto, con pesanti conseguenze per la vivibilità dell’intero territorio.
La nostra città è collocata al centro della fascia costiera ed è luogo da cui le persone possono raggiungere posti di studio o lavoro con il collegamento verso Napoli e mete di interesse turistico con il collegamento verso Napoli, e Sorrento.
Con la limitazione del servizio della Circumvesuviana tutto questo è possibile solo in parte. I primi tre Eurostar mattinieri per Roma e Milano non sono più raggiungibili col treno, e i tanti pendolari settimanali che lavorano fuori dalla Campania sono spesso costretti a ripartire la domenica sera, anziché il lunedì mattina. Analogamente il venerdì sera è necessario arrivare a Napoli prima delle 21,41, orario dell’ultimo treno per Sorrento, per poter raggiungere Torre del Greco con la Circumvesuviana.
Anche dal punto di vista turistico ci saranno delle ripercussioni, è limitante pensare di raggiungere Sorrento in treno con l’obbligo di dover ripartire entro le 21:37.
Il disagio dei pendolari torresi però non si limita alla riduzione dell’orario di servizio, ma anche ad un serio problema di sicurezza. Nelle ore di punta i treni, sono sovraffollati oltre i limiti del buon senso, e la manutenzione degli elettrotreni è palesemente insufficiente.
Infine anche la biglietteria di Leopardi è stata chiusa e la mancanza di un presidio rende la stazione più esposta all’azione dei delinquenti.
Insieme ai cittadini di altri comuni interessati da questo grave taglio al TPL stiamo mettendo in campo azioni di informazione, e a breve partiremo con una petizione per chiedere alla Regione di rivedere questo scellerato piano di tagli indiscriminati. Riteniamo tuttavia che anche questa amministrazione debba far sentire la propria voce per evitare che la nostra città perda anche i benefici derivanti dalla sua strategica collocazione geografica.

Cordialmente
Comitato No al taglio dei treni della Circumvesuviana

 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 12 ottobre 2011