Una festa dai grandi numeri, con artisti in grado di richiamare l’attenzione di numerosi appassionati anche da fuori città e tanti artisti locali che sapranno animare piazze e strade. Eccola la festa dei quattro altari 2026, la manifestazione che per il terzo anno consecutivo l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella ha inteso tornare a regalare alla cittadinanza, nel solco del recupero delle tradizioni finalizzati al rilancio culturale e turistico di Torre del Greco che sta caratterizzando l’operato del primo cittadino e della sua squadra di governo cittadino.
La presentazione di un programma ricco (composto da oltre 40 appuntamenti in varie parti della città tra momenti musicali, spettacoli di intrattenimento e mostre) e adatto a tutte le età, è avvenuta oggi, venerdì 5 giugno, nell’aula consiliare di palazzo Baronale: “Un appuntamento che si rinnova – ha esordito il primo cittadino – e che va nel segno dell’amore per la cultura che è alla base del nostro lavoro. Una cultura che è un volano economico in tutto il mondo. Solo chi non ama Torre del Greco poteva tenere in naftalina la festa, solo chi non ama le proprie tradizioni può rammaricarsi nel vedere rilanciato un così importante momento per la nostra città”.
Alla presenza del presidente del consiglio comunale Gaetano Frulio, del dirigente del settore Cultura Gaetano Camarda e di tutto lo staff degli uffici che hanno lavorato alla realizzazione della manifestazione e del presidente di Assocoral Vincenzo Aucella (che ha ricordato come, nei giorni della festa, sarà aperto e visitabile su prenotazione il museo virtuale del corallo), è stato illustrato il calendario di eventi. Calendario che avrà due naturali trampolini di lancio: la cerimonia dell’alzabandiera, con apposizione dello storico stendardo sul campanile della basilica di Santa Croce, domenica 7 giugno alle 11.30 e la santa messa per la solennità del Corpus Domini e la successiva processione eucaristica prevista per giovedì 11 giugno a partire dalle ore 19. Sempre giovedì, ma alle 18, è invece prevista l’inaugurazione della mostra “Arte e cultura all’ombra del Vesuvio tra il sublime e l’infinito” promossa dall’Accademia Ercolanese guidata dal presidente Aniello De Rosa.
![]() |
Potrebbe anche interessarti:
In Campania c’è il comune più piccolo d’Italia e uno dei borghi più belli del Belpaese: scopri dove |
Il programma della tre giorni ruota attorno alle esibizioni sui due palchi principali: il primo, posto a piazza Santa Croce, ospiterà nell’ordine i Neri per Caso (venerdì 12 giugno), Clementino (sabato 13) e Noemi (domenica 14) con inizio sempre previsto alle 22 (questi, come tutti gli altri spettacoli, sono gratuiti). L’altro palco sarà invece allestito all’esterno del museo Mac³ è vedrà esibirsi nell’ordine Mariano Grillo e Tony Tammaro (alle 19.30 e 20.30 di venerdì 12), Deddé e Dadà (19.30 e 20 di sabato 13) e Vincenzo Comunale e i Funky Pushertz (19.30 e 20.30 di domenica 14). Queste ultime iniziative rientrano nel programma “Giovani in festa” realizzato in collaborazione con il Forum dei Giovani, che proporrà anche la mostra “Giovani in… tradizione” con l’esposizione di quattro mini-altari realizzati da giovani artisti. Gran finale, come sempre, con lo spettacolo di fuochi pirotecnici nelle acque antistanti il porto.
Previste anche le rassegne “ArtTorre teatro in festa” con il coordinamento di Antonello Aprea e l’esizione di otto associazioni e compagnie locali in luoghi della città trasformati in “arene naturali” per spettacoli. Di grande fascino anche “ArtTorre musica in festa” con otto momenti musicali realizzati da artisti e realtà cittadini. A piazza Santa Croce anche un inizio a sorpresa della festa venerdì 12 giugno alle ore 18. Spazio ai sapori con l’apposito villaggio realizzato nella villa comunale Ciaravolo (nei tre giorni, apertura 17.30-23.30). Bancarelle in via Vittorio Veneto e hobbisti in via Comizi a completare una festa che si annuncia ricca di momenti.
La festa non può essere tale senza le opere attorno alle quali ruota tutto il resto: quest’anno gli altari sono stati realizzati da Alfonso Raiola (in piazza Luigi Palomba, titolo “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano”), Antonino Ammendola (palazzo Baronale, “Il cantiere di Dio, io ti aiuto!”), Salvatore Seme (largo Costantinopoli, “Fractio panis”) e Francesco Scognamiglio (corso Garibaldi, “Coraggio, alzati, ti chiama”); i tappeti portano invece la firma di Vincenzo Borrelli “parrocchia di Santa Maria di Portosalvo, “Eucarestia fonte di luce e di salvezza”), Antonio Caso (ex biblioteca nella villa comunale Ciaravolo, “Dall’altare alle strade… Eucarestia cuore pulsante della chiesa”), Raffaele Panariello (museo Mac³, “La comunione della misericordia”) e Sergio Eco (palazzo Baronale, “Il dono della vita”).
