Torre del Greco – Ormai ha le mani in tutte le principali partite politiche che si sono giocate e che si giocheranno di qui in avanti a Torre del Greco. Prima ha puntato alle Comunali, è passata per le Regionali, poi i vertici nazionali di Fratelli d’Italia, poi ancora vuole approdare alla Camera dei deputati ed infine pensa al ruolo di sindaco di Torre Del Greco.

Alessandra Tabernacolo 35 primavere, mamma e moglie, fino a tre anni fa era una perfetta sconosciuta per l’opinione pubblica e politica della quarta città della Campania.

Alle ultime amministrative del 2014 la svolta. Si candida, o meglio viene candidata dal marito Francesco Sorrentino (proveniente da una nota famiglia di costruttori torresi) nella lista civica Borriello sindaco dove, grazie a spericolati accordi del congiunto con altri candidati riesce a racimolare la bellezza di quasi 1200 voti, catapultandola di fatti al primo posto tra i consiglieri più votati a Torre del Greco.

Viene così promossa assessore alla Cultura e al Turismo nell’esecutivo guidato da Ciro Borriello. In quel ruolo non si ricordano iniziative di particolar spessore, anzi non si ricordano proprio sue iniziative. Ma questo basta al primo cittadino per “promuoverla” nel delicato ruolo di Capo di Gabinetto e anche lì, come in precedenza per l’assessorato, non riesce a dare una qualche impronta alla sua carica istituzionale.

Poco prima un’altra accelerata alla sua carriera politica. Il marito, in accordo con Ciro Borriello, pensa al Consiglio regionale. Detto fatto. La candida nelle liste di Fratelli d’Italia. E pure qui prova il giochetto degli accordi elettorali che le è andata bene alle Comunali, ma questa volta ha meno fortuna. La partita in Regione è più complicata e non riesce ad essere eletta, anche se raggiunge un buon risultato personale essendo la seconda non eletta e racimolando quasi 3700 voti.

A novembre scorso prova una nuova avventura, si candida a diventare delegato per il congresso nazionale del partito che poi a dicembre ha incoronato nuovamente Giorgia Meloni leader di Fratelli d’Italia. Ci riesce. Tra tutti i candidati della provincia di Napoli arriva terza con poco più di 560 voti.

Ma tutto questo non le basta. La bulimia di potere politico suo e soprattutto del marito è tanta.

Ancora con il beneplacito di Ciro Borriello pensa alla candidatura alla Camera nel collegio uninominale di Torre del Greco, ma qui la partita sembra essere un po’ più complicata. Infatti, a quella posizione ci pensano in tanti. Ad iniziare dall’ex consigliere comunale Felice Gaglione, passato da poco tra le file della Lega di Salvini, che tre anni fa alle comunali ha tallonato da vicino proprio la Tabernacolo fermandosi a soli due voti di distanza. Altro personaggio politico torrese che sembra aver preso una fissazione per la candidatura alla Camera è il rientrante forzista Filippo Colantonio, che alle passate amministrative si candidò a sindaco con una propria lista civica racimolando pressappoco gli stessi voti di Alessandra Tabernacolo e di Felice Gaglione.

Ma la candidatura alla Camera non è tutto. Il prestigio e il potere sono a volte una malattia, si sa. Ed ecco l’ultima uscita di Alessandra Tabernacolo, o meglio del marito Francesco. Presentarsi candidata a sindaco al tavolo del Centrodestra, dove, al momento, sembra tagliata fuori un’altra donna: Romina Stilo, da sempre sostenuta dall’ex sindaco Borriello.

Chissà se questa volta Francesco Sorrentino… ops, Alessandra Tabernacolo ci riuscirà.

Antonio Civitillo

 




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