Il 15 febbraio nuova manifestazione contro la chiusura del nosocomio torrese

Torre del Greco – Stamattina, alle ore 9.30 all’incirca, l’ospedale Maresca di Torre del Greco è stato invaso da decine di persone in cerca di cure.
La maggiore affluenza ha riguardato, oltre al Pronto Soccorso, il reparto di Radiologia, dove non sono mancati momenti di tensione: alcuni pazienti, infatti, hanno lamentato l’assoluta carenza di personale nel reparto in questione, minacciando di rivolgersi alle forze dell’ordine.
Verrebbe da chiedersi come faranno costoro quando, il 16 febbraio, inizierà lo "smantellamento" del nosocomio torrese, con la chiusura del reparto di Urologia e, a seguire, di molti altri reparti.
"Vogliono chiudere il nostro ospedale, mettendo a rischio la salute di migliaia di cittadini. È una scelta incomprensibile", queste le parole dei membri del comitato PRO-MARESCA, che da mesi si occupano della questione, coadiuvati da un team di avvocati, dai sindacati e da pochi altri.
Una di loro, Filomena Pellegrino, ha colto l’occasione, offertale dal nostro giornale, per informare la cittadinanza delle prossime attività del comitato: "Il 15 febbraio abbiamo organizzato una manifestazione che si svolgerà sotto gli uffici della Regione, con pullman che partiranno da diverse zone di Torre del Greco; ci aspettiamo che, almeno questa volta, i torresi, e non solo loro, accorrano numerosi per difendere il proprio diritto alla salute sancito dalla Costituzione".
I pullman saranno 15 e partiranno dalle zone principali della città (Leopardi, Bottazzi, Villa Comunale, etc.); la partenza è prevista per le ore 8.30 circa del giorno 15 febbraio, l’ultimo giorno prima della dequalificazione dell’Ospedale Maresca.

Carmine Apice




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