Che la città sia costellata di mini (o maxi) discariche abusive non è in dubbio. Basta passeggiare per le strade del centro e della periferia per ricordarcelo, poi, ci sono numerosi cittadini che usano i social network come strumento di denuncia. Basta che uno inizi e subito ne seguono tantissimi che postano foto e commenti sulla situazione rifiuti per le strade della città.
Rifiuti-discarica-ViaGurgo-2015A tal proposito si possono inviare segnalazioni a La Torre in diversi modi ed un lettore attraverso il nostro servizio WhatsApp (3247798117), Dillo a La Torre, ci ha inviato foto e dati relativi all’abbandono di cumuli di immondizia in un terreno nei pressi del litorale torrese. “Questo succede in via Gurgo, zona espropriata ai coltivatori dal Comune anni fa, doveva nascere il Palazzetto dello Sport, invece è nata una discarica”, posta, insieme a delle foto, il nostro lettore per denunciare gli stati di disagi in città. Il terreno inquinato si trova tra via Gurgo, alle spalle dei depuratori, nei pressi delle officine delle Ferrovie dello Stato, e via Masseria Donna Chiara fino a terminare su viale Europa. “Spero che la situazione si risolva al più presto”, scrive speranzoso l’utente-lettore.
Quello delle denunce di mini e maxi discariche abusive in città via internet non è un fenomeno nuovo, l’estate scorsa, ricordiamo, ci fu il caso sollevato dall’internauta Chiara Pernice, che aveva scoperto la ‘discarica’ di via Carbolillo – non molto distante da via Gurgo – mentre era di passaggio. “Guardate in che condizioni si trova questo sottopassaggio ferroviario – scriveva Chiara – , che porta da via Carbolillo fino al parco Miramare. da anni abbandonato alla inciviltà di alcune persone , che ne hanno fatto uno scarico per rifiuti di ogni genere, e addirittura di bagno pubblico: non potete immaginare il fetore che c’è”, era l’amaro commento della denunciante. A seguire la polemica lanciata sul web da Chiara, c’era Paolo Del Pezzo, che denunciava invece lo stato in cui versava il lungo litorale corallino preso d’assalto dai tanti che vanno in Litoranea per bagnarsi ed abbronzarsi. “Abito in Litoranea – diceva Del Pezzo -, sinceramente non vedo l’ ora che finisca l’ estate per non dover più aver a che fare con le orde di incivili che si riversano qui ogni anno”.
E ancora: “Le aiuole le prendono per cestini dell’ immondizia, creano un traffico assurdo e quella sabbia la spargono ovunque come se non ci si potesse pulire i piedi appena prima di salire dalla spiaggia. Per non parlare poi dello schifo intorno alle fontanelle. D’ inverno – continuava – purtroppo è lasciato un po’ tutto abbandonato. E alcune zone anche in estate (vedi le scogliere dalle parti de La Bussola che sono perennemente piene di rifiuti). Solita storia, non si valorizza nulla e le istituzioni cittadine troppo spesso sono assenti”, tagliava corto Paolo. A dire la sua c’era stato anche Angelo Incoronato che affermava che “purtroppo siamo invasi di ignoranza e inciviltà (che poi se vogliamo sono conseguenti l’una all’altra). E’ quello che si deve combattere ed eliminare da Torre del Greco, la spazzatura si leva in un giorno di lavoro, per il resto ci vogliono anni di impegno costante. Anch’io abito in Litoranea, ovviamente. Quest’anno più che mai, desolazione e abbandono”, era la conclusione delusa di Angelo.




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