Fondi Grande Progetto Pompei, Torre del Greco ancora ferma al palo. Sono passati ormai 2 mesi da quando dall’amministrazione Borriello arrivarono rassicurazioni a riguardo di quattro progetti per non perdere i fondi legati al Progetto Grande Pompei, ma ad oggi nessuna proposta scritta è arrivata sul tavolo dei responsabili della pianificazione. Quattro progetti per non perdere i fondi. Entro il 2015 è il tempo limite per “spendere tutti i fondi” – precisamente entro il 9 dicembre dovrebbero essere terminati! -, come ha raccontato a luglio il Palazzo-Baronale-Torre-del-Grecocommissario europeo per le politiche regionali Johannes Hahn, durante la presentazione del piano di azione per l’accelerazione del Grande Progetto Pompei, insieme al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio.
L’Unesco ha presentato un piano di gestione volto a individuare e ad indirizzare un sistema operativo unico di turismo sostenibile per l’area vesuviana, ossia la cosiddetta Buffer Zone. Si affianca, a tale proposta, il Grande Progetto Pompei, un progetto che si concentra sulla sola area archeologica pompeiana e che prevede differenti punti operativi.
L’Unesco, La Regione Campania, Organi del MiBACT, Provincia di Napoli e comuni interessati hanno provveduto alla realizzazione di un piano e di varie linee strategiche da attivare sulla Buffer Zone. Le azioni previste sono mirate al miglioramento dell’area archeologica vesuviana. Ma non solo. La Regione Campania, e i vari enti sopra menzionati, si impegnano, inoltre, a migliorare la rete di trasporti esistente intorno all’area della Buffer Zone, avanzando vari ed ipotetici progetti che riguardano non solo la rete stradale, con l’Autostrada A3 e le strade locali; ma anche la rete ferroviaria, con le Ferrovie dello Stato che si impegnano a migliorare i tratti ferroviari della zona interessata. E ancora le vie navigabili che includono perfezionamenti nelle aree e nei collegamenti portuali ed una probabile nuova apertura del Metrò del mare che potrebbe diventare Archeo – Metrò che collegherà Napoli e Sorrento con i comuni della Buffer Zone. Entro il 2015 tali progetti dovrebbero essere completati o almeno iniziati. La zona interessata da tali provvedimenti è la cosiddetta Buffer Zone, ossia l’area campana che comprende i comuni di: Portici, Torre Annunziata, Torre del Greco, Pompei, Ercolano, Castellammare di Stabia, Boscoreale, Trecase e Boscotrecase.
La prima riunione del comitato che se ne deve occupare è stata convocata solo a gennaio scorso. Ogni municipio, ad esempio, da Castellammare a Portici, ha proposto di valorizzare il proprio porto come approdo per i turisti archeologici. Ma veniamo a Torre del Greco. Era prevista per il 26 marzo la consegna della scheda con i progetti studiati dall’amministrazione corallina per non perdere il treno dei fondi del Grande Progetto Pompei, ma secondo indiscrezioni, nulla è stato presentato ancora. I quattro progetti, solo teorici fino ad ora, che dovrebbero essere presentati dall’amministrazione comunale sono: valorizzazione del sito archeologico di Villa Sora e creazione del MASTA (Museo Archeologico di Sapori e Tradizioni dell’Antichità) – creazione di un percorso pedonale di collegamento tra il Parco Pubblico in località La Salle e l’area archeologica di Villa Sora – creazione, nell’edificio di Villa Montella attiguo al sito archeologico, di un Museo Archeologico di Sapori e Tradizioni dell’Antichità (MASTA) che recuperi le antiche ricette romane e possa rappresentare un attrattore particolare ed originale nel panorama dell’offerta turistica della Buffer Zone. Importo presunto dell’intervento 2 milioni e 500 mila euro. Il secondo progetto vede interventi di riqualificazione delle aree delle stazioni della ex Circumvesuviana e dei relativi intorni urbani. L’intervento si articola in tre parti: la riqualificazione delle stazioni, la creazione, ove possibile, di una serie di parcheggi di interscambio al fine di favorire la mobilità su ferro e l’allargamento dei ponti esistenti. Importo presunto dell’intervento 8 milioni di euro. II terzo vede il museo del Corallo e del giocattolo nella sede dell’ex orfanatrofio della S.S. Trinità. L’intervento prevede l’allestimento del Museo del Corallo e del Museo del Giocattolo nei locali dell’S.S. Trinità, in corso di restauro con i fondi PIU Europa Importo presunto dell’intervento un milione e mezzo di euro. C’è anche il recupero urbano-ambientale delle ex cave di Villa Inglese. L’intervento, da realizzare con il concorso dei privati, prevede: – interventi di recupero ambientale; – un parco naturalistico-ambientale tipico del paesaggio agrario vesuviano con piccole attrezzature all’aperto per lo svago ed il tempo libero; – strutture produttive, eco-compatibili a basso impatto ambientale. Importo presunto dell’intervento è da definire in funzione dell’intervento privato. Questi i quattro progetti che dovrebbero essere presentati e realizzati entro il 9 dicembre dall’amministrazione Borriello per non perdere il treno dei fondi legati al progetto Grande Pompei.