La mattina dopo il vasto incendio che ha colpito la zona alta di Torre del Greco, Cappella Bianchini e Montedoro, le fiamme fanno meno paura, il vento è calato e le operazioni dei Vigili del Fuoco possono proseguire senza combattere con un altro nemico naturale.

Alle 6 sono ripartiti 3 canadair per spegnere del tutto i focolai rimasti.

La notte è passata, ma il terrore visto sul volto di tante persone, costrette ad abbandonare le proprie abitazioni, resta.

Figli che cercavano di mettere in salvo anziani genitori. Gente in carrozzina con valigia a seguito. Autoambulanze a sirene spiegate.  Queste le scene che si sono viste fino alle 4 del mattino, quando i più si sono fatti coraggio, viste le condizioni dell’incendio migliorate, e sono rientrati nelle loro abitazioni.

L’aria è greve. La rabbia anche. Polemiche per come sono state condotte le operazioni di soccorso, ricordiamo che a Torre del Greco non esiste ancora un vero e proprio piano d’evacuazione. A spegnere il fuoco e a dar man forte ai pompieri (troppo pochi, ndr) si sono prorogate squadre di volontari formatesi sul posto e tramite social. Con pompe di fortuna hanno cercato di fare del loro meglio per domare le fiamme. Molti hanno lasciato le case e sono stati ospitati da parenti. Aperte per gli sfollati anche varie scuole sul territorio.

Sul posto è stata notata la mancanza del primo cittadino, Ciro Borriello, al suo posto, invece, il vice sindaco Stilo e gli assessori Mele, Quirino e Laguda; che si sono attivati per coordinare le fasi di soccorso e per dare indicazione alla popolazione. “Rientrata in questo momento – così inizia il post pubblicato da Romina Stilo verso le 4 del mattino – . Sono stremata.  Vorrei crollare – continua – ma sono ancora molto vigile…ahimè ! Voglio aggiornarvi su ciò che ci sta ferendo l’anima e non solo. Molti roghi sono stati domati con tutti i mezzi possibili da terra, ancora una volta questi angeli hanno saputo affrontare il grande fuoco, quello incontrollabile, quello inestinguibile, quello che obbedisce solo al dio Vento, che solo adesso sembra abbia trovato tregua. Credo che la situazione sia migliorata notevolmente – conclude – . Attendiamo rinforzi aerei domattina alle luci dell’alba. Non possono abbandonarci al nostro inesorabile destino…”

Il giorno dopo è la conta dei danni. Da un primo riscontro, sembrerebbero andate in fuoco 7 villette, mentre un agriturismo è stato lambito dalle fiamme. Molta vegetazione è andata distrutta. Questo è il risultato di menti malate che hanno messo a repentaglio la vita di tante persone. Persone che, secondo il pensiero del governatore campano De Luca, hanno una matrice eversiva: “Arrivati a questo punto, è lecito considerare non solo una evidente azione criminale, ma quasi – sapendo bene di dover misurare le parole – un disegno eversivo”.

 




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