Finalmente arriva il via libera dell’Aifa all’utilizzo contro il Covid del farmaco anakinra, originariamente utilizzato contro patologie autoimmuni come l’artrite reumatoide, ed altri due farmaci immunomodulanti, baricitinib e sarilumab.

“Una delle più temibili complicanze del Covid-19 – spiega a Today il Prof. Lorenzo Dagna – è lo sviluppo di una ‘tempesta infiammatoria’, che a livello polmonare può a sua volta causare una polmonite grave con insufficienza respiratoria e la morte del paziente. Ma un modo per spegnere la tempesta di citochine infiammatorie (piccole proteine implicate nella risposta immunitaria giusta e nella risposta infiammatoria) esiste: basta colpire la citochina giusta”.



Si tratta, indubbiamente di una buona notizia. Anakinra è un farmaco economico, sicuro, efficace ed in grado di ridurre di oltre il 50% la mortalità dei pazienti trattati rispetto a quelli che ricevevano solo le cure standard contro i casi più virulenti di Covid. In commercio da vent’anni, viene generalmente usato per trattare l’artrite reumatoide e altri gravi patologie infiammatorie.

«E’ un farmaco che esiste da tanti anni e che conosciamo perfettamente», spiega professor Lorenzo Dagna, primario dell’Unità di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie del San Raffaele di Milano. E’ immediatamente disponibile, e ha «effetti collaterali quasi nulli: la buona tollerabilità deriva dal fatto che si tratta di una molecola replica di una proteina umana. Anakinra è poi maneggevole nell’uso, anche in situazioni critiche». Già dal 2020 al San Raffaele avevano scoperto l’efficacia di Anakinra in tal ambito. «Il farmaco poteva ridurre di oltre il 50% la mortalità dei pazienti trattati rispetto a quelli che ricevevano solo le cure standard. Col professor Giulio Cavalli abbiamo illustrato i risultati in una ricerca pubblicata su Lancet Rheumatology».

Insomma, le cure contro il Covid esistono, con molto ritardo l’AIFA riconosce l’efficacia dei 3 farnaci. E’ inspiegabile come mai l’AIFA solo da qualche giorno ha dato il via libera ull’utilizzo di Anakinra: meglio tardi che mai.

Di seguito il comunicato dell’AIFA:

“Nella riunione straordinaria del 23 settembre – informa l’ente regolatorio nazionale in una nota – la Commissione tecnico scientifica (Cts) di Aifa ha valutato le nuove evidenze che si sono rese disponibili all’utilizzo per il trattamento del Covid-19 di anakinra, baricitinib e sarilumab, farmaci immunomodulanti, attualmente autorizzati per altre indicazioni. I tre farmaci, pur avendo proprie specificità, si aggiungono al tocilizumab nel trattamento di soggetti ospedalizzati con Covid-19 con polmonite ingravescente sottoposti a vari livelli di supporto con ossigenoterapia. Tale decisione, basata sulle evidenze di letteratura recentemente pubblicate, allarga il numero di opzioni terapeutiche e nello stesso tempo consente di evitare che l’eventuale carenza di tocilizumab o di uno di questi tre farmaci possa avere un impatto negativo sulle possibilità di cura”.

In una riunione di oggi, aggiunge l’agenzia, “il Cda di Aifa ha approvato l’inserimento dei tre farmaci anakinra, baricitinib e sarilumab nell’elenco della L.648/96, che consente la copertura a carico del Servizio sanitario nazionale. Il provvedimento sarà efficace dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale”.